San Silvestro is my Dj

Cosa ascoltare durante il cenone di fine anno?
La migliore musica del 2013 targata Spaghetti Mag. I dieci dischi più deliziosi proposti sotto forma di menù. I suoni più prelibati per iniziare il 2014 con il palato giusto.

Antipasto

“The Next Day” David Bowie.
Il Duca Bianco viene fuori dal letargo newyorkese con un disco di una classe infinita. Prodotto insieme all’immancabile Tony Visconti, è un viaggio tra la sua camaleontica carriera musicale. Tra la rabbia della title track (dal videoclip super trasgressivo) al romanticismo di “Valentine’s day”. I fans pregano per un tour, forse l’ultimo.

Primo piatto

“Random Access Memory” Daft Punk
Se pensavate che i grandi dischi titanici del passato fossero irriproducibili in questi anni di crisi (pensate al milionario “Thriller” di Michael Jackson) beh, vi sbagliavate! Budget senza limiti, ospiti clamorosi e tonnellate di cool caratterizzano l’album più chiacchierato dell’anno, promosso da una campagna mediatica senza precedenti sul web. Il non plus ultra della disco revival ad opera dei due geniacci francesi. Da Giorgio Moroder a Nile Rodgers fino al tormentone “Get Lucky”. Rimarrà a lungo.

Secondo piatto

“Yeezus” Kanye West
Hip hop americano: solo apparenza, banalità e zero sostanza? No, ascoltate questo coraggioso disco senza copertina. Minimalismo allo stato brado per l’altezzoso Kanye West, con chili d’elettronica dark e aggressiva. Straprodotto in parte dai Daft Punk e da Rick Rubin, il fidanzato di Kim Kardashian (protagonista insieme a lui di uno dei videoclip più trash dell’anno) si pone arrogante sulla scena mondiale, surclassando a supponenza ormai l’enfant prodige Eminem, che appare ormai un agnellino agli occhi di tutti.

Contorno

“Disordine” Cosmo
La canzone pop italiana ha avuto il suo Mozart: un certo Lucio Battisti. Ora Marco Bianchi in arte “Cosmo”, attraverso la romana 42 records irrompe sul mercato discografico italiano con un’ispirazione diretta sia a livello melodico che testuale. Lo fa attraverso il digitale con un disco d’esordio meraviglioso da cantare a squarciagola e con un live solitario fatto di sole macchine. Una scommessa per il futuro.

Bevande

“Field of Reeds” These New Puritans
Tutte le band di new rock, new post punk, spesso hanno fatto una fine banale per la loro totale mancanza di coraggio nell’andare oltre il semplice revival. Dopo le chitarre taglienti e i ritmi sostenuti degli esordi, ora è il tempo della pace dei sensi per i “Nuovi puritani”, con arrangiamenti orchestrali, suoni nitidi, pianoforti e cori. Sognante.

Frutta

“Paracosm” Washed out
La Sub Pop è una garanzia di qualità assoluta ed è molto sensibile al tema degli anni che furono. Il progetto “Washed Out” è quello che c’è di meglio per riempire di freschezza lo stomaco, dopo tante portate sostanziose: un pop d’atmosfera tra lounge, elettronica minimale, vintage sound dalle infinite citazioni. Amate gli Animal Collective? È quello che fa per voi.

Dolce

“Mbv” My bloody Valentine
Provate voi a fare un grande disco dopo il capolavoro “Loveless”. Loro ci sono riusciti, ripresentandosi sulla scena quasi ventidue anni dopo. Psichedelia, noise e melodie pop per un 2013 che riacquista una grande band.

Caffè

“Trees” Echopark
Dal Salento si resta o si scappa. L’ingegner Antonio Forte, residente a Londra da qualche anno ha capito che con la musica ci sa fare e che la capitale inglese può essere la perfetta sede del suo personalissimo modo artigianale di concepire la musica. “Trees” è un disco splendido che mescola sapientemente indie pop di classe internazionale a disturbi elettronici che sono voluti e non voluti a giudicare dalle sue dichiarazioni. Un disco italiano scritto all’estero senza mandolino.

Amaro

“Reflektor” Arcade Fire
Per digerire cosa c’è di meglio che la svolta dance della band canadese? Prodotti da James Murphy degli LCD Soundsystem, gli Arcade Fire si presentano vestiti da John Travolta per un disco che schiarisce le loro tinte scure e che trasforma la malinconia in una sezione ritmica inarrestabile e colorata.

Botti di fine anno

“…Like Clockwork” Queens Of The Stone Age
Qualcuno li aveva decretati per finiti, ma a undici anni da un disco discutibile come “Era vulgaris”, i principi dello stoner ritornano con un disco ambizioso e per nulla banale. Una bomba con tanti ospiti: da Trent Reznor fino a Mark Lanagan, “…Like Clockwork” è il perfetto e moderno disco rock che sfonda il 2014 alle porte.

By Franz Lenti
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