Addio Philip…

Ieri mattina alle 11.15 ora americana è stato rinvenuto nel suo appartamento il corpo senza vita di  uno dei miei attori preferiti Philip Seymour Hoffman. Un evento triste e drammatico per il cinema, non solo americano.
I dettagli della tragedi non ci interessa raccontare, ci interessa semplicemente ricordarlo ripercorrendo i suoi successi. Philip era un camaleonte del cinema che ha dato luce a personaggi straordinari in pellicole di grandi autori del cinema americano. Ha interpretato 
ruoli piccoli, marginali, cattivi e antipatici e si è fatto strada a Hollywood e ha conquistato la critica, il pubblico e i registi che lo chiamavano per tratteggiare ruoli difficili, magari secondari, ma estremamente complessi e interessanti. Dalla sua partecipazione ne “Il Grande Lebowski” dei fratelli Coen  a un film piccolo e indipendente “Magnolia” di Paul Thomas Anderson, ha lavorato con lo stesso Anderson anche in “Boogie Nights” e il recente “The Master“, per arrivare all’Oscar con l’interpretazione di Truman Capote in “Truman Capote: a sangue freddo” scelto da Bennet Miller. Non è solo un film sulla biografia del famoso scrittore omosessuale Truman Capote ma, soprattutto la nascita tormentata del suo romanzo più letto e, soprattutto, l’inizio del genere romanzo-verità.

Marin Capote: a sangue freddo.
Il suo esordio risale al 1991 nel lungometraggio “Triple Bogey“.  Nel 2007 lavora in “Onora il padre e la madre” ultimo film di Sidney Lumet, dove due fratelli  (Hoffman e Ethan Hawke) organizzano una rapina nella gioielleria dei propri genitori dagli esiti drammatici.

"Onora il padre e la madre"

Nel 2009 è un pirata-radio negli anni ’60 a bordo di una nave. “I love radio rock” di Richard Curtis è una commedia esilarante piena zeppa di riferimenti musicali e culturali dell’epoca con un gruppo di dj che si ostina, nonostante i divieti, a mandare da una nave nel Mar del Nord musica rock 24 ore al giorno.

i love radio rock

Nel 2011 è nel film di George Clooney “Le Idi di marzo”, squalo senza scrupoli della comunicazione nella campagna delle primarie democratiche negli Usa.

"le idi di marzo"

Nel 2008 duetta con Meryl Streep ne “Il dubbio”, suora rigida e superba e prete rilassato e lascivo che si guardano in cagnesco tutto il tempo.

Il dubbio" Meryl Streep Philip Seymour Hoffman"

A fine novembre lo abbiamo visto sul grande schermo italiano in “Hunger Games-La ragazza di fuoco”.

"Hunger games"

Pochi sanno che ha girato anche un film da regista, poco conosciuto ma, molto apprezzato, dal titolo “Jack Goes Boating” e ne stava preparando un altro: Ezekiel Moss, ambientato nel periodo della Grande Depressione e scritto da Keith Bunin.

The master

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