GUERRILLA GARDENING

Quando Goethe durante le sue passeggiate distribuiva semi di violetta che portava con sé per puro spirito estetico, non poteva immaginare di essere il precursore del guerrilla gardening. E’ il 1973 e nella città di New York un gruppo dal nome “green guerrilla”, decide di trasformare in giardino curato e colorato un lotto cittadino distrutto e desolatamente abbandonato. Il successo è stato duraturo in quanto tutt’ora il giardino viene tutelato da volontari ed è addirittura posto sotto la protezione dell’amministrazione newyorchese. Non solo gli Stati Uniti, anche altri paesi hanno visto nascere comunità di guerriglieri urbani con lo scopo di rendere più verdi e forse anche più belle le città: lotti di terra abbandonati vengono utilizzati per nuove piantagioni. Le operazioni si svolgono in segreto di notte o apertamente, coinvolgendo i residenti delle zone prescelte da questa forma di giardinaggio politico. Sicuramente bisogna tenere conto delle critiche riguardanti gli eventuali danni causati dalla mancanza di competenza di alcuni guerriglieri. Le piante seminate possono essere foriere di insetti ed allergie, inoltre se non si collabora con le amministrazioni preposte, non esiste una piena assunzione di responsabilità.

Un fatto però è certo: è scientificamente provata la correlazione tra il nostro benessere, sia fisico che mentale e le piante.

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