SIAMO SEMPRE STATI SOCIAL

Writing on the Wall: Social Media, the First 2000 Years, è il saggio del giornalista scientifico del Guardian e dell’ Economist, Tom Standage, sulle origini antichissime dei social media. Internet a suo dire non è indispensabile per condividere informazioni dentro ad una rete di conoscenti. Quello che serve è un metodo relativamente veloce e poco costoso per copiare e condividere un argomento qualsiasi. Ruolo assunto dagli schiavi, utilizzati come postini dai ricchi patrizi dell’ epoca romana, che per il gusto di commentare, si scambiavano notizie civili e politiche. Tumblr e Pinterest ci riportano invece alle Miscellanee, raccolte di scritti, poesie e disegni che come i reblog e i repin altro non erano che trascrizioni. I cortigiani dell’era Tudor erano soliti utilizzare questi libretti di messaggi come tecnica di corteggiamento. E cosa dire dei tweet che si scambiano i politici di oggi? Assomigliano molto ai pamphlet politici e satirici diffusi per tutta Londra, durante l’aspro conflitto per la supremazia del potere che vedeva opporsi il Parlamento al Re. Infine si può trovare persino l’antesignano dei messaggi virali….le 95 tesi affisse sul portone della chiesa di Wittenberg da Lutero. Una volta lette infatti, vennero ripetutamente copiate e diffuse. Insomma, a tutti quelli che non sanno fare a meno di quell’universo rappresentato da Internet, i nostri antenati hanno molto da insegnare.

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