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C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi di antico…” (L’Aquilone di G.Pascoli)

2800 anni fa dal tessuto e dai fili in seta e con un telaio di bambù, in Cina per la prima volta si alzava un aquilone in cielo. Usato per la misura delle distanze, la verifica della velocità del vento e come metodo di segnalazione e comunicazione. Con il passare del tempo la sua struttura è divenuta sempre più elaborata, e il suo aspetto arricchito da dipinti simbolici e persino fischietti o arpe eoliche per la riproduzione dei suoni. In Europa le prime descrizioni sugli aquiloni ci sono pervenute grazie agli scritti dei viaggi di Marco Polo alla fine del 13.secolo. Molto più tardi sono stati importati dai marinai e se inizialmente suscitarono solamente curiosità, ben presto si configurarono come veicolo per le ricerche scientifiche in meteorologia, aeronautica e per le comunicazioni radio e la fotografia. Oggi vengono utilizzati prevalentemente come oggetto ricreativo dal grande fascino, visti i numerosi festival in Italia e Asia che attirano sempre un vasto pubblico di appassionati.

Emira M'sakni

Emira M'sakni

Founder e Creative director @spaghettimag Cool Hunter | Sun Addict | Moody |