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Trentrantrè anni di attività, sempre sulla cresta dell’onda, un gruppo che ha segnato indelebilmente la storia degli anni ottanta. Un’occasione da festeggiare, per i Duran Duran, che regalano ai fan di sempre e ai cinefili più raffinati un
docu-film girato dal regista visionario e di culto David Lynch. La pellicola,  Unstaged, sarà nelle sale per soli tre giorni, dal 21 al 23 Luglio, raccontando attraverso tre telecamere su due livelli visivi differenti, il loro concerto del 2011 al Mayan Theater di Los Angeles. Una creazione cinematografica che si avvale di effetti speciali, una patina a metà tra sogno e realtà, tipica di Lynch. Non mancano le guest star che intervengono sul palco ad accompagnare le hit dei Wild Boys, da Beth Ditto a Kelis passando per Mark Ronson, anche produttore del loro ultimo album, All you need is Now. Ora il film-esperimento arriva in alcune sale nostrane dopo essere stato proiettato al Moma di New York.
Avanguardisti ma inguaribilmente romantici, i quattro di Birmingham hanno conquistato il mondo con i loro video, tra i primi in assoluto ad utilizzarli sul finire degli anni settanta, ispirandosi a personalità eclettiche mischiando le ballate più note con musica elettronica, che guarda al futurismo dei Kraftwerk.
Il loro stile:  completo total white, dai volumi morbidi, declinati su texture leggere e naturali, lino e cotone. Sciarpe e foulard avvolti con nonchalance intorno al collo, in tonalità pastello e dai delicati grafismi stampati su jersey e seta, o borse da viaggio minimali ma d’impatto per la preziosità delle pelli. Biker, anfibi e denim indigo si abbinano a t-shirt navy, o giacche dai richiami militari. Insomma poesia pura.