Superstizioni di Capodanno

Capodanno è in assoluto uno dei momenti più attesi. Tutti vogliono dire addio al vecchio anno, aprendosi a quel che, si spera, sarà un anno brillante. Motivo per cui, anche chi è più scettico, applica curiosi rituali scaramantici che dovrebbero propiziare fortuna e serenità.
In primis, non è Capodanno se non si indossa qualcosa di rosso.
Per quanto riguarda la fortuna, tra i molteplici rituali ci sono:
• Il bacio, dopo lo scoccare della mezzanotte, sotto un rametto di vischio.
• Il cin cin con lo spumante, stappando la bottiglia a mezzanotte precisa per poi fare subito il brindisi d’auguri
• Una tradizione tipica del Sud Italia, specialmente di Napoli, è quella di disfarsi degli oggetti vecchi buttandoli dalla finestra. Simbolicamente, è come se si buttassero via tutti i brutti ricordi e quindi tutte le sfortune.
• Seguendo l’idea che ciò che si fa a Capodanno si ripete tutto l’anno, il 31 dicembre si dovrebbe fare l’amore, mentre non bisognerebbe spendere soldi.

Per augurarsi un portafoglio più ricco:
• Si dovrebbero mangiare le lenticchie, portatrici nelle credenze popolari di soldi; anche l’uva porta ricchezza.
• In Abruzzo, addirittura, si usa mangiare 7 minestre di 7 legumi diversi, per aumentare le proprie chances di ricchezza.
• Anche la frutta secca (noci, nocciole, arachidi, mandorle, fichi, datteri) non può mancare, perchè simboleggia prosperità.

Per l’amore invece:
• Per conoscere i futuri amori, le ragazze gettavano una pantofola per le scale: se cadeva con la punta rivolta verso l’uscio, era segno che si sarebbero presto maritate, altrimenti sarebbero rimaste zitelle.

Curiose sono anche le credenze nel resto del mondo. Ad esempio, in Cina è importantissimo indossare a Capodanno lussuosi abiti nuovi, infatti i cinesi arrivano a risparmiare per un anno intero pur di acquistare gli indumenti più belli. Per i giapponesi è fondamentale saldare tutti i debiti prima di iniziare l’anno nuovo, esattamente l’opposto di quanto si crede a Roma dove i debiti non vanno pagati entro fine anno, altrimenti “si paga tutto l’anno”.
Non mi resta che lasciarvi al vostro conto alla rovescia, augurandovi BUON ANNO!

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