Penelope Tree

Penelope Tree è la modella che, con il suo particolarissimo viso, incarna lo zeitgeist degli anni ’60. Nasce nel 1949 a New York, ma la sua fama è indissolubilmente legata alla città di Londra, capitale della moda e della cultura del periodo in cui questa ragazza dagli occhi enormi esplode di sensualità. All’età di tredici anni attira su di sé gli occhi e l’obiettivo di Diane Arbus, che la ritrae imbronciata, suscitando una reazione per nulla entusiasta nei genitori della futura modella, che minacciano di denunciare la fotografa in caso di pubblicazione degli scatti.
Il debutto in società e nel mondo dello star system per Penelope Tree avviene nel 1966 quando Truman Capote, personalità per cui ogni parola appare superflua e non esaustiva, organizza al Plaza Hotel di New York il Black & White Ball, un party esclusivo con un dress code a base dei due colori più classici ed eleganti. Il tema viene liberamente interpretato dagli ospiti, al punto che Candice Bergen opta per una candida maschera da coniglio, mentre Oscar de La Renta e consorte puntano sulla rivisitazione felina: la festa è un tripudio di gioielli e ricchi tessuti, eleganza senza tempo e celebrità. Tra gli invitati, spicca Penelope Tree. Lei, una tra le invitate più giovani, si presenta in total black, vestita di un abito futurista con lunghissimi spacchi che raggiungono quasi il decolletée e una maschera/make-up che, oggi, potrebbe riportare alla memoria Pris di Blade Runner.
Penelope Tree ammalia tutti per le sue lunghissime gambe e gli occhi da cartoon: il suo nome in breve tempo fa il giro dei salotti della society e il suo volto diviene protagonista di molte copertine di moda. Un viso geometrico e un po’ puerile, incorniciato da lunghissimi capelli tagliati di netto sulla fronte, in una frangia emblema dello stile “egiziano”. La immortalano, tra gli altri, Richard Avedon, Clive Arrowsmith che nel 1970 la ritrae con un nido in testa e David Bailey che sarà suo compagno di vita in un rapporto sempre percorso e quasi ossessionato dal lavoro di lui. Il personaggio di Penelope Tree rappresenta, dunque, il paradigma della cultura pop: negli shooting si trasforma in bambola dalla posa plastica, seducente squaw, gitana, dark lady e altera signora delle camelie. Di lei John Lennon dice: “Hot, hot, hot! Smart, smart smart!”, a rimarcare la seduzione della sua figura e la sua incredibile ironia, rimasta immutata nel tempo.
Oggi, nei suoi mid-sixties, Penelope Tree ha il volto materno e l’interesse verso la problematica dello sfruttamento della prostituzione minorile, che cerca di combattere con la sua intensa attività charity.

By Letizia Dabramo

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