Patty Pravo

Gli anni ’60 sono stati un periodo di grandi cambiamenti politici e culturali: viene costruito il muro di Berlino, le avventure spaziali appassionano migliaia di telespettatori, Martin Luther King e JFK vengono assassinati, Mary Quant e André Courreges introducono la minigonna nel guardaroba femminile. Tra questi episodi se ne colloca uno, apparentemente di minore importanza: è il 1966 quando Radio Vaticana trasmette per la prima volta una canzone commerciale. Parte l’intro: è “Ragazzo triste”, un brano già censurato dalla Rai. La voce è quella inconfondibile e calda di Patty Pravo, l’interprete che ha saputo rendere il mood della Swinging London in salsa “dolce vita”.
Patty pravo, al secolo – come è risaputo – Nicoletta Strambelli, ha all’attivo quasi trenta album, circa 110 milioni di dischi venduti, nonché una serie di apparizioni cinematografiche e pubblicitarie. La sua personalità ha saputo cristallizzarsi perfettamente nell’immaginario collettivo, a volte trascinandosi soprannomi come il celebre “la ragazza del Piper”. Il nomignolo fa riferimento a un episodio del 1966, quando la futura interprete si presentò nel locale romano vestita di un abito Emilio Pucci “rubato” alla madre. Fu subito notata da tutti i presenti, tra cui Gianni Boncompagni, Renzo Arbore, Luigi Tenco e Alberigo Crocetta, all’epoca proprietario del club che, proprio quella sera (stando alle leggende metropolitane) le propose una collaborazione.
La sua figura fascinosa ed enigmatica si è meritata anche un cammeo nell’olimpo di Hugo Pratt, il fumettista padre di Corto Maltese: nella storia “Favola di Venezia”, infatti, le sembianze della filosofa neoplatonica Hipazia ricalcano quelle della cantante – lunghi capelli biondi, un peplo candido, uno sguardo magnetico e un incedere solenne. E neppure il contesto geografico è casuale: a fare da sfondo alle intricate vicende del marinaio è proprio la laguna, città natale della cantante.
Una città in cui Nicoletta/Patty trascorre la sua infanzia, segnata da un’educazione militaresca e circondata da personalità del calibro del cardinale Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII, Peggy Guggenheim e il poeta Ezra Pound. Vera diva che ha saputo preservare un’aura di mistero, il suo stile ha subito enormi cambiamenti nel corso del tempo: da ye-ye girl a cyberpunk, passando per lo stile hippy, Patty Pravo ha alternato un look austero alle numerose copertine di nudo. Una donna in cui convivono contrasti stridenti e seducenti e che oggi (nonostante il botox che ne ha alterato gli splendidi connotati!) è quasi alla vigilia dei suoi settant’anni e può dirsi testimone e protagonista di un pezzo della storia – non solo musicale – del nostro Paese.

by Letizia Dabramo

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