A. & L. G – ANGELA & LUCIANA GIUSSANI

È l’1 novembre 1962 quando viene pubblicato per la prima volta un fumetto strano, diverso. Il suo titolo è “Diabolik” e racconta le avventure di un ladro particolarmente abile e astuto. Il nome della testata sembra un’incisione fatta con un’arma da taglio, e i colori sono molto violenti: rosso su fondo nero.

L’episodio si intitola “Il re del terrore” e, nelle circa cento pagine, questo romanzo noir a fumetti si profila come una novità assoluta nel panorama editoriale italiano, con il suo formato pratico, il prezzo accessibile e la trama accattivante.

Diabolik è una storia “speculare”, in cui la lotta ancestrale tra bene e male è affidata all’affascinante ladro e al suo antagonista Ginko, il commissario di polizia dalle brillanti deduzioni. La seducente complice che affianca l’eroe noir è Eva Kant, che compare già nel terzo episodio della collana, mentre il commissario ci impiegherà oltre venti puntate per avere la sua compagna: Altea di Vallenberg, aristocratica e dai capelli scuri, elegante e ispirata alle fattezze dell’attrice e modella francese Capucine.

Quindi, gli elementi di successo ci sono tutti, per quello che si presenta come un fumetto basato sul tema dello specchio e dell’opposizione tra ruoli e sessi, in cui convergono intrighi, misteri e piani studiati a tavolino per incastrare l’avversario.

Ma dietro le quinte di questa grande realtà editoriale ci sono loro: le sorelle Giussani, Angela e Luciana, che orchestrano magistralmente il lavoro, scrivendo in prima persona i testi e le sceneggiature dei singoli episodi.

Angela, autrice del testo di “debutto” del criminale affabulatore, è la più grande delle due sorelle. Dopo una gavetta nel mondo della moda e della pubblicità, sposa a ventisette anni l’editore Gino Sansoni, che molto inciderà nella genesi creativa di Diabolik. A poco più di trent’anni, Angela Giussani acquisisce il brevetto di volo e diventa pilota di aerei, rivelandosi una donna forte e determinata, personalità che convive con l’aspetto da ragazza dell’alta borghesia.

Luciana è la sorella minore, nata nel 1928, sei anni dopo Angela. Si rivela subito una studentessa brillante e, conclusi gli studi linguistici, viene assunta in una industria che produce aspirapolveri. L’intraprendenza imprenditoriale e la grande forza eclettica della sorella maggiore, però, la persuadono presto ad abbandonare un lavoro certo per una carriera probabilmente più irta, ma senza dubbio più stimolante. Luciana raggiunge la sorella alla direzione di Astorina, la casa editrice fondata dalla stessa Angela e che guideranno insieme fino alla morte della sorella maggiore, sopraggiunta nel 1987. Luciana morirà qualche anno dopo, nel 2001, lasciando “orfano” un capostipite del fumetto italiano, un’icona che ha segnato una generazione di fumettisti e di lettori.

by Letizia Dabramo

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