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Fela Kuti nacque in Nigeria nel 1938 da una famiglia colta. Compiuti gli studi al Trinity College of Music intraprese numerosi viaggi e rimase molto colpito dalla forza dei movimenti di emancipazione afroamericani che si erano sviluppati negli Stati Uniti. Tornato nella sua terra decise di unire musica e attivismo politico, convinto che nonostante le difficoltà politiche del suo paese, un’Africa unita e democratica fosse possibile. Fela Kuti era un sostenitore del panafricanismo e del socialismo, combatteva le dittature ( di cui la sua terra, la Nigeria fu lungamente vittima), sostenendo l’esigenza di diritti per tutti.

 Con questo spirito all’Africa Shrine di Lagos ( il suo celebre locale), il venerdì sera si parlava di politica, tutti potevano esprimere liberamente le loro idee….e Fela magari trasformava le proteste in testi di canzoni. Il mix di funk , jazz, salsa, calypso e musica africana lo ha visto tra i primi a suonare afrobeat. Portò la sua musica rivoluzionaria in numerosi tour in Europa e negli Stati Uniti, suonando anche al famoso concerto di beneficenza del 1986 in New Jersey di Amnesty International, accanto a Bono e Carlos Santana. Al suo funerale nel 1997, vittima dell’AIDS, oltre un milione di persone vollero accompagnare la sua bara trasformando il suo nome Fela in ForEver Lives Africa.