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Avete mai sentito la famosa frase di Giulio Cesare “Alea iacta est”
«il dado è tratto» con cui Il condottiero diede inizio alla seconda
guerra civile? Bene! Sappiate dunque che questa perifrasi e il suo
significato hanno dato origine ad una parola italiana molto interessante:
“Aleatorio”.
Aleatorio, è una parola che potremmo definire elegante oltre che in disuso; questo
lemma che deriva appunto, dal latino «alea» gioco di dadi,  si riferisce a qualcosa che è in balia della sorte, del caso o
ancora a qualcosa di imprevedibile, e talvolta anche rischioso:
«L’andamento della Borsa di Milano» ad esempio «è aleatorio»
ma non solo, potremmo parlare anche del« successo aleatorio di uno
spettacolo» o ancora  di una persona aleatoria
L’aggettivo “aleatorio” tuttavia non ha in se un’accezione di
negativa incertezza, ma rappresenta semplicemente l’imprevedibilità
del caos, in tutte le sue innumerevoli sfaccettature!
Ordunque lettori, come sempre, spetta a voi l’onere e l’onore di far
rivivere questa parola