OMAGGIO ALLE DONNE – MARIA MONTESSORI

In occasione della festa delle donne di oggi, che molto dovrebbe far riflettere sulla loro ancora precaria condizione, soprattutto in alcune parti del mondo, vi vogliamo presentare brevemente la vita di una donna straordinaria che sicuramente ha lasciato un segno nel mondo.

Quando le veniva chiesto di che nazionalità fosse, Maria Montessori amava rispondere quasi provocatoriamente :” Vivo in cielo, il mio paese è una stella che gira attorno al sole e che si chiama terra.” Queste poche parole già preannunciano un carattere davvero unico.

Maria Montessori nasce nel 1870 a Chiaravalle ( Ancona) e terminati gli studi di medicina ( è la terza donna italiana a laurearsi in medicina, con specializzazione in psichiatria), partecipa a numerosi convegni pedagogici in varie città europee che la portano a contatto con le diverse scuole scientifiche di quel settore e a ricerche su bambini con ritardi mentali. E’ in occasione di questi studi che conoscerà il padre di suo figlio. Sarà una storia tormentata, perché esso sposerà un’altra donna e Maria dovrà partorire di nascosto. Potrà tenere con se suo figlio con la scusa di esserne zia, solo quando quest’ultimo avrà già 14 anni. La rinuncia al figlio e la grande delusione amorosa la portarono a vestirsi sempre solo di nero come segno di lutto eterno.

Questi dolorosi eventi però segnarono anche la svolta nella sua carriera. Infatti aumentò il vigore delle sue lotte come militante femminista e decise che non potendo allevare suo figlio, sarebbe divenuta la maestra di tutti i bambini. Inventò un nuovo modello pedagogico basato sull’idea che il bambino si autoeduca manifestando liberamente i propri interessi ( l’intelligenza andava diretta ma non determinata). Dalla libertà doveva emergere poi la disciplina. Inoltre veniva posta molta attenzione ai concetti di un’educazione all’ecologia ( bambino a contatto con il mondo della natura), alla pace e alla mondialità.

Nel 1907 riuscì ad aprire a Roma nel quartiere popolare di San Lorenzo la sua 1° Casa dei Bambini a cui seguirono presto altre. Le sue case erano veri e propri progetti sociali. Il suo metodo educativo venne conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo tanto che ancora oggi viene utilizzato come alternativa all’approccio classico.

Ricevette numerosi premi e riconoscimenti e per il suo impegno pacifista venne candidata per ben tre volte al Nobel. Nel 1952 muore in Olanda, lasciando come eredità fondamentali spunti sui modelli didattici da utilizzare. Vale inoltre la pena ricordare che Maria Montessori è stata l’unica donna ad essere effigiata sulle banconote italiane.

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