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Secondo l’Accademia Italiana della Cucina la carbonara è tra tutte le ricette italiane la più falsificata. La sua origine è ancora controversa, esistono numerose supposizioni, tra cui quelle più note sono tre: furono i carbonari umbri durante il 19° secolo a far conoscere la ricetta ai romani, la sua introduzione risale al libro di ricette del 1837 del nobile napoletano Ippolito Cavalcanti, quando gli americani durante la 2° guerra mondiale giunsero in Italia portarono con se, nelle loro razioni militari, bacon e uova in polvere, che vennero elaborate nella creazione di una nuova ricetta dai cuochi romani.

In ogni caso questo tipico piatto della cucina romana, prevede come ingredienti, oltre ovviamente ad una buona pasta trafilata al bronzo ( preferibilmente il formato degli spaghetti o delle mezze maniche rigate), del guanciale, l’uovo, un po’ di pepe e del pecorino. E’ fondamentale che l’uovo abbia una temperatura ambiente, di modo che possa amalgamarsi perfettamente alla pasta, creando una crema saporita.

Non poteva quindi che suscitare forti polemiche e indignazione la videoricetta apparsa qualche giorno fa sul canale YouTube francese Demotivateur Food Officiel. In un breve video si mostrava la preparazione della carbonara tutta interamente in una pentola. Infatti si mettevano a cuocere per 15 minuti farfalle Barilla, cipolla tagliata a pezzetti, pancetta e acqua. Passati 15 minuti si condiva il tutto con un cucchiaio di panna, pepe, parmigiano, prezzemolo e un uovo crudo .

Niente di più distante dalla nostra carbonara! La Barilla giustamente si è prontamente dissociata da questa versione ( tra l’altro ormai rimossa!) affermando: ” Siamo aperti ad ogni variazione della carbonara, ma questa va decisamente oltre…desolé.”

Nel pieno del dibattito scatenato su tutti i media, Radio France Info si è chiesta se gli italiani non siano troppo puntigliosi nei confronti della loro cucina.