UP CHAIR E IL DESIGN SOCIALE

Non ha tardato a far parlare di se la versione gigante alta 4 metri della UP Chair di Gaetano Pesce, situata all’incrocio tra via Fiori Chiari e via Brera, con le sue 6 piccole ” sorelle” posizionate lungo le vie limitrofe in una sorta di cammino metaforico.

Presentata in occasione del Fuorisalone a Palazzo Marino a Brera, con il patrocinio del Comune di Milano e in collaborazione con il centro Antiviolenza Artemisia Onlus, sua ” Maestà Tradita”, questo il nome dell’opera, è stata un chiaro messaggio contro la violenza sulle donne.

Gaetano Pesce ha ideato per la prima volta le famose Up Chair nel 1969, rientrando così nella corrente del design radicale. Prodotte dall’azienda italiana C&B, queste poltrone dalle forme grandi e avvolgenti, quasi dalle fattezze sinuose di una donna, sono presto entrate a far parte degli oggetti industriali iconici del design internazionale. Infatti, sono numerosi i musei più importanti del mondo, come ad esempio il MOMA di New York, che detengono un esemplare di UP Chair come parte della loro collezione permanente.

Questa volta UP Chair è stata ricoperta, con uno specifico trattamento impregnante alla resina, di tanti colorati indumenti femminili provenienti da tutto il mondo. Inoltre è legata con una grande catena al suo pouf. Un unico simbolismo per denunciare la condizione di pregiudizio che la donna ancora oggi, purtroppo in ogni parte del mondo, deve ancora subire.

 

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