A resume of Milan Fashion Week

Le settimane della moda si susseguono, stagione dopo stagione con un format rodato e vincente. Ecco alcuni assaggi delle collezioni milanesi a cui SpaghettiMag. ha assistito durante la MFW, conclusasi lo scorso lunedì.

Luisa Beccaria

A dream called Luisa Beccaria. Soundtrack: Nino Rota. E’ una Giulietta la donna proposta da Luisa Beccaria, declinata nei toni pastello e vestita di  i grembiuli , sottane e corpetti lavorati in jacquard. Esprima una femminilità fluttuante, come i tessuti che utilizza, in tinte rigorosamente pastello, e riesce a rimanere sempre coerente a quella che è la sua, ormai, consolidata poetica.

 

Versace

“Ho finalmente trovato il coraggio di guardare gli archivi dei lavori di mio fratello…” Il fratello è l’indimenticaato Gianni Versace, inutile dirlo. Con la forza di un uragano di passa in rassegna alle collezioni iconiche del brand: c’è quella Baroque, quella Vogue, e poi Farfalle e Tesori del mare e infine la Metal Mesh, la mitica cotta di metallo questa volta indossata da Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Carla Bruni e Helena Christensen, le  top dell’epoca delle super model. incantevole e malinconica. Chapeau, Donatella.

Anteprima

Anche per la prossima stagione, la donna di Anteprima si riconferma sofisticata e decisa, e di una sensualità mai stridente, mai urlata. L’eleganza di Anteprima si manifesta attraverso i giochi di volumi, di tessuti fluidi e scivolosi accostati alla rigidità dell’effetto knitwear, pur sempre leggerissimo. Tagli asimmetrici, accessori strong e specchiati, goffrature e plissettature si fanno lavorazioni di una collezione senza dubbio ricercata e studiata. Izumi Ogino è senza dubbio la designer che giostra meglio equilibrio e sofisticatezza.

 

MaxMara

Un perfetto power dressing, dal carattere forte e deciso, quello di MaxMara, che declina trench metropolitani e tailleur con pantaloni come sempre perfetti. Le nuances restano le stesse, l’organza spunta tra gli evergreen di stagione, e rende la donna eterea ma con quel piglio di determinazione.

 

I’m Isola Marras

 

Un viaggio nel passato attraverso fotografie ritrovate in un cassetto, scattate con una 35 mm, sviluppate, stampate e poi lasciate li, ad aspettare di essere viste, guardate da qualcuno che poi ci appiccicasse sopra qualche ricordo tra- slato, inventato ma che comunque ci permetta di sognare e ricordare cosa vuol dire avere nostalgia di un luogo, tempo mai vissuto. Così con questa collezione ci portiamo addosso delle fotogra e che provengono più da una coscienza del passato che da 1/500 di secondo dove l’otturatore ha catturato soltanto della luce su un negativo.Tutta la collezione viene esaurita in un solo tessuto : il cotone, che a secondo della lavorazione al quale viene sottoposto prende forma ora di camicia, di capospalla, di accessorio, di gonna e molto di più.

Ujoh

Ujoh esplora una continua forma di rivoluzione, delle forme, della relazione tra corpo e abito, lì dove quest ultimo vive di vita indipendente senza riprendere necessariamente il movimento della silhouette. E’ di sicuro un nuovo approccio al design, che coniuga clinicità, volumi innovativi e pochi fronzoli, dando vita ad un cutting audace e deciso ma sempre sapientemente calcolato ed elegante.

Green Carpet Fashion Awards Italia

Al Teatro alla Scala di Milano sono andati in scena i Green Carpet Fashion Award, i premi conferiti a chi nel fashion system si è impegnato a favore dell’eco-sostenibilità tenutisi al termine della settimana della moda milanese. Le premiazioni hanno visto l’arrivo di innumerevoli star soprattutto una coesione inaspettata dei più grandi stilisti italiani. Il picco della commozione è stata raggiunta al momento dei riconoscimenti dati a Miuccia Prada, Giorgio Armani, Alessandro Michele di Gucci e Pierpaolo Piccioli di Valentino, premiati tutti insieme su un palco che si è fatto dunque rappresentativo di quello che è il lavoro italiano nella moda, un qualcosa che speriamo, non smetterà mai di vincere.

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