Cambiaghi, un passato eredità del futuro

Matteo Perego rilancia nel 2014 l’azienda di famiglia dopo 70 anni. Potenza del Made in Italy propone la nuova collezione di cappelli e borse 2019.

Nata nel 1880 da Giuseppe Cambiaghi, l’omonima azienda si impone subito come leader nel settore del copricapo esportando cappelli fino in Giappone.
“Il Sciur de Pepp”, come veniva definito dai suoi impiegati, iniziò la sua avventura da umili origini come garzone, imparando l’arte del cappello ed elevandola ai massimi livelli del Made in Italy attraverso il suo sogno imprenditoriale alle porte di Milano.
Merito di un’incorruttibile organizzazione e della sua passione, produceva fino a 33.000 cappelli al giorno e, nel 1930, anno di massimo splendore, impiegava fino a 1500 persone.

Uomo di grande valore morale non dimenticava mai le sue umili origini.
Le donne incinte godevano di forti incentivi, organizzava corsi di economia domestica, forniva una casa agli operai non residenti e persino un alloggio per la villeggiatura.

Il cappellificio Cambiaghi vide la sua fine con l’inizio della guerra, dove i cappelli passarono di moda e l’azienda fu dimenticata.

Forte dell’eredità del passato, Matteo Perego, pronipote di Giuseppe Cambiaghi, rilancia nel 2014 la storica azienda di famiglia con cappelli e borse e, 70 anni dopo, ripropone la firma, simbolo dell’artigianalità e del Made in Italy con una forte componente creativa e innovativa.

«Oggi il successo si misura con l’attrattiva che hai sul pubblico: fare solo cappelli paradossalmente sarebbe stato più facile, ma non ci avrebbe portato lontano; le borse sono state dunque una scelta precisa per avere maggior spazio e visibilità. E sarebbe una gran soddisfazione riuscire in un mercato così “affollato”»

Lo spirito nomade, avventuroso e dinamico incontra la sensibilità urbana per accessori raffinati e di tendenza. Il mood spensierato e indipendente trova la sua massima espressione nel Made in Italy.
Questo viene celebrato nella nuova proposta di Cambiaghi per la Primavera Estate 2019.

Presentata nella splendida cornice dello Showroom Cambiaghi in via Borgonuovo, la “Wild West” incarna le peculiarità del brand, la voglia di viaggiare e di scoprire nuovi mondi in epoche diverse.

Le borse portano i nomi della tradizione nativa americana e ne rivelano le personalità.
Da Aylen, tote bag dai profili grafici fino a Kimela, pouch pratico per portare con sé tutto l’essenziale.
Cambiaghi svela inoltre la mini Kimi, morbida e con dettaglio a fiocco oltre al secchiello Mimiteh disponibile in small, medium e large.

Protagonista della collezione di cappelli è la paglia che viene riproposta nella selezione di tracolle acquistabili separatamente.
Arricchiti da dettagli in pelle e camoscio raccontano un’eleganza senza tempo.

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