Milan Men’s Fashion Week – SS20

La Milano Fashion Week dedicata alla moda maschile si è conclusa ieri.
La prossima estate rende l’uomo un vero e proprio esploratore all’insegna di luoghi nuovi.

Etro ci svela nuove galassie, grazie alla partnership con la Lucas Film per Star Wars. Le immagini di Yoda e Luke Skywalker e le locandine dei film,
L’impero colpisce ancora e Guerre stellari, sono stampate su t-shirt, felpe e camicie di questa nuova capsule.
La palette colori evoca la sabbia e le terre aride, il mood della collezione è quello di un ‘new hippie’, libero e raffinato. I deserti, terre di viaggi e luoghi di silenzi, emozioni e ricordi.

A est della città, nel quartiere Rubattino, sotto un cavalcavia, sfila Sunnei, che per l’occasione mette in atto un’opera di riqualificazione del territorio, dipingendo di bianco tutta la parte dedicata alla sfilata.
Nel Parco dell’Acqua milanese, Simone Rizzo e Loris Messina fanno sfilare dei nomadi: Code grezze, bandane, e lacci fluttuanti. A scandire i tempi della sfilata le cromie: con una palette composta da tonalità scure e vivaci.

Palm Angels si ferma alla stazione metropolitana di Porta Venezia, una delle più frequentate del capoluogo meneghino, rivestendola di felci lussureggianti. Un paesaggio underground che rafforza l’espressione “giungla metropolitana”.
Quello proposto da Francesco Ragazzi, è un viaggio sulle spiagge di Venice Beach: giocose farfalle e stampe floreali invadono i capispalla, così come i maglioni diventano tie dye e gli zaini da escursione si abbinano ai costumi.

Se Etro ci porta nelle fantastiche galassie alla scoperta di nuovi mondi con Star Wars, Fendi punta alla serenità, tranquillità e relax: un viaggio attraverso il film di Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome.
L’estate all’ombra sotto le piante, la campagna di periferia, gli amici più cari e tanti pensieri sul passato e sul futuro.
Il regista racconta la semplicità della collezione attraverso delle stampe da lui realizzate, fantasie floreali dall’allure orientale.
Silvi Venturini Fendi celebra un ritorno alle origini, un ritorno all’artigianalità, alla terra, con una certa nostalgia che si riflette nei materiali: cotone, organza, seta, cachemere e lana.

Giorgio Armani spezza la consuetudine e sceglie una location diversa rispetto al Teatro Armani: Palazzo Orsini in via Borgonuovo che è la sede della sua società dal 1996, e che per l’occasione ha aperto le porte del cortile ornato da vasi di piante.
La scelta della nuova location rispecchia la collezione, e descrive un uomo dallo spirito libero e dall’eleganza spontanea. Gli abiti sono formali, ma con un’allure moderna.
Dalla comfort zone, si passa ad una visione estetica che osa: camicie in seta trasparente, gilet indossati su pelle nuda, maglieria attillata che segna i muscoli del corpo. Abiti in corallo brillante e shorts regalano allo show un tocco di sex appeal quasi inaspettato.

La fashion week di quest’anno dal sapore wild ha lasciato spazio all’immaginazione: viaggi intergalattici e passeggiate romantiche nelle campagne italiane. Lo spirito del viaggiatore prenderà forma la prossima estate. Non ci resta che prenotare la meta: a voi la scelta

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