#TalkingWith Gianluca Saitto

Una chiacchierata con lo stilista italiano Gianluca Saitto.

Gianluca Saitto è uno stilista italiano, classe ’84, è nato a Milano e si è laureato in architettura. Giovane, estremamente determinato, appassionato, curioso e con una grande voglia di continuare a imparare e fare. Abbiamo percorso con lui la sua carriera e i sogni ancora da realizzare. Poche domande che racchiudono l’essenza di uno stilista del quale sentiremo parlare molto.

Come nasce la tua passione per la moda?

La passione per la moda in Gianluca nasce sin dalla tenera età. Gianluca Saitto ha da sempre avuto una propensione naturale verso l’arte: dalla pittura alla scultura fino al teatro. Ad un certo punto della sua vita però, dopo aver lasciato da parte il sogno di diventare egittologo, decide di laurearsi in architettura. Cresce in lui la voglia di creare e di toccare con mano il lavoro, si dedica così anima e corpo alla moda, definita da lui:“la forma d’arte che riesce a far vivere l’oggetto artistico”. Perchè, subito dopo aver creato un abito, questo, continua a vivere grazie alla persona che lo indossa. Lo accompagna nella vita, come fosse un prolungamento della sua individualità.

C’è un’artista al quale ti ispiri o che ammiri particolarmente? Perchè?

Gianluca mi risponde subito che lui trae ispirazione da ogni cosa, che sia un viaggio, una mostra,una persona che incontra. L’ispirazione è una cosa continua dice, deriva dalla vita che vivi. Volgendo lo sguardo verso un’artista, cita Valentino nel mondo della moda. Lui ha fondato la sua vita sul “circondarsi del bello”: ama le cose belle a tutti i livelli, che sia l’arte, l’antiquariato, le sue tavole adornate e la sua idea di moda ormai affermata in tutto il mondo. E’ una persona che ha una visione molto pura e all’avanguardia del mondo della moda. Valentino è sicuramente una persona da ammirare.

Cosa significa lavorare con grandi nomi? Ti senti grandi responsabilità?

Ho cominciato a lavorare con Gianna Nannini poi Patti Pravo, Loredana Bertè e Renato Zero. Ho vestito Max Gazzè a Sanremo. Ci deve essere molta professionalità perchè ci si trova a lavorare con artisti che hanno fatto la storia del costume e della musica italiana. Lavorare con loro ti spinge a comprendere ciò che desiderano e devi essere bravo nel cercare di proporre anche qualcosa di nuovo. Lo stilista in questi casi, deve mettersi a disposizione dell’artista capendone l’aspetto psicologico e comunicativo, così da trovare il giusto mix, la giusta alchimia tra loro e lo stilista stesso. Quel capo che si crea deve rappresentare sia lo stilista sia la persona che lo indossa. Ho lavorato anche nel mondo del teatro, vestendo i ballerini classici, lì tutto cambia. Devi cercare di trovare la giusta combinazione affinchè l’opera sia armonica.

Che genere prediligi?

Io cerco di coprire tutti i livelli, che sia un abito da sera o un abbigliamento che incontri le esigenze delle donne che lavorano, perchè la vita non è fatta solo di cene di gala. Essendo una vita dinamica e moderna, e lì che cerco di inserire la mia idea di moda trovando il giusto equilibrio. Anche se non nasconde di amare molto gli abiti lunghi,raffinati ed eleganti.

Ti senti di consigliare qualcosa a chi decide di intraprendere questa carriera?

Se uno vuole mettersi in proprio deve avere molta pazienza. E’ un lavoro lungo e anche se si è bravi, non è semplice farsi conoscere e fare la differenza. Devi seminare tanto e avere grande passione.

Puoi svelarmi qualcosa della tua nuova collezione?

La prossima collezione primavera/estate 2020 si chiamerà “Coral Pop”, sarà ispirata da un lato al mondo dei coralli dai colori blu/viola e dall’altro al mondo pop, con una declinazione artistica un pò alla Andy Warhol e l’aggiunta di alcune stampe disegnate dallo stesso Gianluca che ritraggono dei fondali marini reinterpretati, con delle scritte al neon che rimandano al mondo pop particolare. E’una collezione leggera, fluida e molto comoda.

Raccontami qualcosa di te, aneddoti, passioni che esulano dalla moda

Mi sono laureato in architettura a Firenze. Finiti gli studi, sono tornato e ho seguito un corso privato da un maestro sarto che mi ha voluto formare su tutta la parte pratica e teorica, inerente appunto la sartoria: dalla modellistica alla confezione, sia uomo che donna. Questo tassello è stato fondamentale per avere le basi che consentono di fare un bozzetto. Tornando alle mie passioni? Ne ho tante mi confessa Gianluca:”mi piace molto leggere per approfondire le mie conoscenze, mi piace visitare musei e chiese. Amo la natura, il giardinaggio, gli animali, la montagna: luogo che mi rigenera mentalmente e fisicamente. Mi piace fare arrampicata, ho praticato tiro con l’arco per tanti anni e anche la falconeria. Io non penso al tempo, vivo tutto appieno.”

Progetti futuri?

Tanti!

Vogliamo crescere, ci stiamo facendo conoscere sia a Milano che a livello internazionale. In futuro c’è il desiderio di aprire un atelier a Parigi, città che si sposa molto con la mia idea di moda e di gusto. Nel mio progetto ha avuto grande pregnanza la presenza del mio amico e socio, Federico Pozzi Chiesa, che ha sempre creduto in me. Lui si occupa della parte amministrativa, mi sostiene in questo nostro progetto e mi consente di avere un quadro della situazione e di continuare a creare. Io sono la parte creativa e lui la parte gestionale e imprenditoriale. Siamo la giusta commistione.

Il nostro atelier è in via dell’Orso a Milano, proprio vicino al “Teatro alla Scala”. Il nostro team è composto dal modellista, dall’ufficio stampa e dalla sartoria. Vorremmo inserire altre persone che potranno occuparsi in maniera egregia del servizio in atelier.

La nostra chiacchierata con Gianluca volge al termine. Lui è una persona che non smette mai di cercare stimoli, è molto umile e con una profonda passione. Mi ha fatto capire che nella vita se si ha dedizione, grande voglia di lavorare, buona volontà e voglia di crederci, si può arrivare a far tutto.

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