Celine – FW20

La moda è stata da sempre pioniera delle rivoluzioni, uno specchio della società che cambia e che si evolve secondo le scelte generazionali.

L’idea di rivoluzione di Hedi Slimane è ben chiara ed evidente: dinanzi all’Hotel des Invalides, a pochi metri dalla tomba di Napoleone, sfila la collezione Autunno Inverno 2020 di Celine.

Una collezione che rappresenta a pieno lo spirito degli anni Settanta, di una borghesia rock benestante che fa i conti con la costante voglia di cambiare, quei giovani che poco volevano assomigliare ai propri genitori inventandosi il conflitto generazionale mentre nello stesso tempo trovava il coraggio di rappresentare le proprie aspirazioni immaginandosi unisex pur avendo ancora ferme le remore dei ruoli sessuali.

La collezione ha una dedica «A ma mère», a mia madre, evento raro per Slimane quello delle dediche, che fa supporre sia il ricordo di una madre che aveva più o meno l’eta delle modelle in passerella. Racconta le emozioni, le pulsioni, le inquietudini, le frustrazioni e le lotte di una generazione che potrebbe definirsi eroica, la prima a dichiarare guerra agli stereotipi.

«È un’evoluzione del guardaroba Celine con nuove proporzioni e il predominio del velluto liscio come fondamento. La collezione è unisex; l’aspetto maschile può essere per donna e viceversa, comprese le borse. Tutti i ricami sono fatti a mano. Per i ragazzi possiamo parlare di una nuova forma di romanticismo. Tutti i ragazzi indossano camicette di seta. Modelle e modelli indossano Reptile della Celine Haute Parfumerie»

Afferma Hedi Slimane in una nota.

Uguali per la donna e per l’uomo, anche le borse non fanno differenza, i ragazzi sono vestiti per lo più con un abito tre pezzi ma hanno sempre una camicia in seta chiusa con uno jabot, sottolineando un certo romanticismo. Nel finale, bomber in velluto ricamato per i ragazzi e due abiti da sera lunghi di straordinaria bellezza, che ricordano l’annuncio di una linea Haute Couture.

La collezione Celine porta speranze di cambiamento, quello già visto nelle collezioni menswear di Gennaio. La femminilità, la gentilezza, la forza e la virtù tutte in un unico guardaroba unisex, un guardaroba rivoluzionario che le generazioni passate hanno poi lasciato andare per il formalismo estetico che aveva bisogno dell’uomo in giacca e cravatta e la donna in tailleur, per dimostrare una certa serietà oggi stantia.

Hedi Slimane non ci sta a queste formalità e porta la rivoluzione degli anni Settanta nel nuovo millennio.

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