In conversation with Federica Biasi

Federica Biasi designer, consulente e art director italiana ci racconta come sta vivendo questo momento storico in cui anche il suo lavoro creativo si è arrestato o semplicemente “rallentato”.
E ci consiglia come sfruttare la creatività in questi giorni di quarantena.

Quando hai capito che il mondo del design sarebbe diventato il tuo futuro?

Non c’è mai stato un momento particolare in cui l’ho capito, diciamo che è stato questo mondo che è venuto a cercarmi.
Una cosa è certa non avrei mai potuto fare nessun altro mestiere, se non un mestiere creativo, non sono mai stata una persona legata alle materie scientifiche, ho sempre pensato un po’ a modo mio, senza regole precise. Quando avevo 13 anni, non ho esistano un secondo quando ho dovuto scegliere il liceo : artistico, nessun dubbio! E poi la vita mi ha messo davanti a delle scelte e senza che me ne accorgessi mi sono ritrovata immersa nel mondo del design.

Quali sono le tue visioni del design?

Vorrei avere una visione netta a riguardo, ma il mondo, cosi ibrido e variabile non mi ha mai spinto a prendere una visione netta, ma piuttosto fluida .Secondo me il design negli ultimi anni sta subendo moltissime contaminazioni, da mondi affini e non. C’è  chi decide di approcciare il collectible design.. edizioni limitate, lavorare con gallerie, c’è chi invece vuole avere a che fare solo con il mondo prettamente industriale, e chi come me prova a destreggiarsi nell’ arredamento, nelle consulenze e nelle direzioni artistiche. Non c’è una visione giusta o sbagliata, il mio obiettivo rimane quello di riuscire a produrre prodotti per l’industria “design for all” e quindi via via poter disegnare sempre di più prodotti con alte tirature numeriche con prezzi accessibili.

Quali sono/erano i tuoi progetti previsti per la Milano Design Week 2020?

Avrei avuto due stand al Salone del Mobile, portato avanti la direzione artistica per l’azienda Manerba, un prodotto in edizione limitata, e 7 nuovi prodotti,  due divani home, un sistema di divani e tavoli per ufficio, e due poltrone e una panca e dei coffee table. Spero di presentarli presto!

Come stai vivendo questo particolare momento storico e cosa pensi ci sarà dopo per il mondo del design?

Sinceramente io lo sto vivendo piuttosto bene, a parte pochi giorni al mese mi ritengo una persona positiva, cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, però io questo periodo me lo sto godendo, sto lavorando, sto cercando di portare avanti alcune cose con la calma che non avrei mai avuto in un periodo pre-Salone del Mobile, cucino, cammino in cortile, prendo il sole..ascolto musica. Ovviamente sono molto preoccupata per quello che sta accadendo e che accadrà dopo e sono molto dispiaciuta che professionalmente i miei progetti siano rimasti in stand-by, ma stiamo vivendo una cosa assolutamente grave e totalemnte fuori dal nostro controllo, non posso fare altro che accettare, e cercare di trarne il meglio.

Un consiglio per far sentire creativi le persone a casa?

Nel nostro sangue italiano scorre un po’ di sapienza culinaria, approfittatene per inventare qualcosa che normalmente non fate! Ecco questo è qualcosa che anche i meno creativi potrebbero cimentarsi a fare… Per chi invece si sente più ispirato…disegnate qualsiasi cosa abbiate in mente, create , state da soli, ascoltate questo silenzio stranissimo, non avremo (si spera) altre esperienze cosi nell’arco di questa vita.. spegnete i telefoni e state!

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