In conversation with Scombinanto

Art director, illustratore , designer. Antonio Colomboni , classe 83 nasce a Marotta nelle Marche, studia allo iuav, gira il mondo e si ferma a Milano. Scombinanto, illustratore da sempre, lo abbiamo incontrato per farci svelare come disegnerebbe il futuro…

Che colore sei?

Da piccolo avevo un colore preferito, il rosso. Mi rappresenta molto: passione, calore energia. Crescendo ho imparato a voler bene anche agli altri colori, ognuno ha una sua particolarità, cosa avrei fatto senza i colori?

Quando e qual è stato il tuo primo disegno?

Ho iniziato a disegnare fin da piccolo, talmente tanto piccolo che non mi ricordo di preciso quando. Sicuramente le prime volte che mi mettevo a disegnare avrò imitato i cartoni della Disney: compagni d’infanzia.

Art Director e illustratore… ci mostri un tuo ritratto, ovviamente che raffigura Scombinanto.

Quali sono gli aspetti che ami e che “odi” del tuo lavoro?

Ci sono molti aspetti che amo del mio lavoro, quando fai una cosa con passione e arrivi a trasformarla nel tuo lavoro già ti senti molto fortunato! Ovviamente non si è mai contenti di niente quindi tra gli aspetti che mi danno più fastidio c’è di sicuro il fatto di essere di continuo tra un progetto e l’altro tralasciando la parte del tempo libero che si fonde quasi a scomparire.

I viaggi, per ogni creativo, sono fonte di ispirazione essenziale.. dato il periodo, e data l’impossibilità di “contaminarci creativamente” come affronterai la cosa?

Si, assolutamente, i viaggi sono una ricchezza! Purtroppo in questo duro periodo non si saprà quando potremmo tornare a viaggiare ne tantomeno come, bhè di sicuro bisogna affrontarla nel miglior modo, aspettare. Sono sicuro che prima o poi un vaccino arriverà e torneremo alla “normalità”

Si dice che ognuno veste chi è… Qual è il tuo look preferito? Hai un capo che adori indossare?

Non ho un look preferito, sicuro nel mio armadio si possono trovare tantissime felpe con cappuccio, un capo molto sportivo che mi comunica stile. Ne ho di tantissimi colori, non so dirti bene il perché, la trovo una cosa super comoda che veste nel contempo.

Immaginando il giorno dopo il lockdown, che colori, che forme ha?

Il giorno dopo il lockdown lo immagino un’esplosione di colori, come se dal cielo piovessero goccia di tempera che iniziano a colorare tutta la città e la gente tutta fuor dalle case che sorride e si abbraccia di nuovo ritrovando un pò il senso dello stare insieme e della socialità.

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