“Arabs in Paris”

La  fashion week Paris 2020 resterà negli annali non solo per il particolare periodo storico che stiamo vivendo ma anche per l’aria di cambiamento porta dall’Arab Fashion Council (AFC).

L’Arab Fashion Council, l’organo di governo della moda che rappresenta i 22 membri della Lega Araba, insieme alla Fédération de la Haute Couture et de la Mode quest’anno porteranno a Parigi alcuni eccezionali talenti arabi grazie all’evento “Welcome to Paris”.

Iniziativa che ha l’obiettivo di raggruppare tutti gli eventi internazionali durante la Paris Fashion Week.

Mohammed Aqra, chief strategy officer di The Arab Fashion Council, ha dichiarato che il progetto è quello di sponsorizzare un’economia araba basata sulla creatività e di e evidenziare i talenti mediorientali  su scala globale.

Lo showroom e lo spazio di presentazione accoglieranno stampa e buyer internazionali per 6 giorni, dal 30 settembre al 5 ottobre 2020.                                                                                                                                            Ad aprire la prima edizione di “Arabs in Paris” saranno: il designer libanesi Azzi & Osta, nonché etichette libanesi come Ecaille e Emergency Room Beirut , oltre a Poise Design. Sarà esposta anche la Maison Mada’en della couturier giordana Farah Bseiso.

Farah Bseiso di Maison Mada’en è la prima stilista giordana a partecipare alla prima stagione degli Showroom “Arabs in Paris” presentando la sua collezione SS21 che evoca il glamour della NEWLOOK anni ’50.

Farah Bseiso è una stilista giordana di Ready-Couture Fashion Designer nata a Londra e cresciuta tra Baghdad, Iraq e Amman, Giordania. Trae ispirazione dai suoi viaggi e dall’immersione in altre culture, che hanno avuto una grande influenza sulla sua visione del suo marchio.

Maison MADAEN, traduce la sua identità in modelli Cities, Haute Couture e Pret a Porter, che esaltano l’eleganza, la femminilità e la raffinatezza di ogni donna.

E anche per la S/S 2021 per il brand vale  l’immagine di una femminilità radicale, rappresentata stilisticamente dal vitino a vespa, spalle morbide, dettagli pieni, volumi e tagli ad A, tutte caratteristiche che enfatizzano il corpo femminile. La scelta dei materiali è ricaduta sull’ utilizzo di una seta grezza contrapposta al taffetà e tulle.

Una collezione fiammeggiante, che vede per alcuni abiti, l’utilizzo di quantità massicce di tessuti in sequenza per ingegnerizzare la struttura delle silhouette. Questa è l’espressione di come Mada’En immagina una donna contemporanea, sognante, stravagante e volutamente glamour.

Le sue creazioni utilizzano i migliori tessuti e materiali ricercati, che danno un tocco personale unico a ogni capo.

L’iniziativa apre nuove porte al mercato arabo miscelato a quello parigino e le premesse per questo connubio sembrano perfette.
In questi periodo c’è bisogno di iniziative stimolanti come questa, dopotutto, l’unica costante della vita è il cambiamento, che almeno sia positivo.

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