Ripartire dalle funzioni per cambiare l’approccio ai bisogni: ecco i tre vincitori di OROGRAFIE

Ripartire dalle funzioni e non dalle forme per generare un diverso approccio ai bisogni.

E’ stato questo il concetto che ha guidato e ispirato i giovani designer che hanno partecipato al workshop che si è tenuto nei giorni di EDIT Napoli e con la sua partnership, insieme al brand OROGRAFIE

In un anno che ci costringe ad eliminare il superfluo e a concentrarci sui bisogni e sull’essenziale, il brand, in collaborazione con la fiera, ha lanciato una call aperta che ha visto partecipare 23 giovani designer under 35 e trionfare tre interessantissimi progetti.

“Siamo immersi in un rumore assordante, fatto di un moltiplicarsi di oggetti e funzioni, alcuni dei quali inutilmente ridondanti e non perfettamente calzanti con i nostri bisogni”

La giuria era composta dai 5 designer-progettisti di OROGRAFIE – Francesco FACCIN, Carolina MARTINELLI, Francesca LANZAVECCHIA, Elena SALMISTRARO e Vittorio VENEZIA – insieme ad altri 4 giurati – Giorgia BARTOLINI (founder OROGRAFIE), Vincenzo CASTELLANA (art director OROGRAFIE), Domitilla DARDI (curatrice EDIT Napoli) ed Emilia PETRUCCELLI (direttore EDIT Napoli).

Orografie è un brand che, dalla Sicilia, coinvolge designer locali insieme a professionisti riconosciuti a livello nazionale e internazionale.

Per scoprire l’intera collezione bisognerà aspettare il 2021 ma qui di seguito qualche piccola anticipazione sui vincitori: il duo Maria Giovanna Barbi e Fabio Brunone, Linda Salvatori e Livia Stacchini

Maria Giovanna Barbi e Fabio Brunone hanno presentato M’AMA collection (Chair, Pouf, Mirror). Tre elementi di arredo con una funzione primaria, ma che sono pensati come trasformabili in oggetti per gli esercizi in casa: M’AMA Mirror ha i cerchi per hula hoop, M’AMA Pouf contiene la palla per gli esercizi a terra, M’AMA Chair gli elastici per gli esercizi di braccia e gambe.

Linda Salvatori invece presenta un “Servomuto multi-funzione”. Un servomuto moderno, dai molteplici utilizzi (porta giacca, borsa, piccoli accessori e dotato di un tavolino di appoggio) da usare in diversi ambienti della casa.

Infine, Livia Stacchini porta invece “WishYouWereHere”, una scatola magica per tenere i ricordi nascosti e dare un posto e una casa a tutte quelle cose, anche inutili, che conserviamo e ci portiamo appresso per il legame affettivo. WishYouWereHere è il luogo di questi ricordi, un grande contenitore dai tanti e diversificati spazi e cassetti. Una vera e propria wunderkammer.

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