Una chiacchierata con Monica “Pezze di Sicilia”.

Monica è una giovane donna palermitana che ha dato vita ad un progetto meraviglioso. Nelle sue creazioni c’è la Sicilia, nella forma e nell’anima. Conosciamola insieme.

Parlaci di te: chi sei, i tuoi studi.

Sono Monica Velletri, nata a Palermo, classe ’86. Ho dedicato gran parte della mia vita alla creatività e all’arte. Dopo gli studi linguistici, ho deciso di immergermi completamente nel mondo della danza e dell’insegnamento.

Nel 2014 avverto l’urgenza di cambiare aria, decido di trasferirmi in Francia (a Toulouse), dove continuo il mio lavoro nell’ambito della danza. Nel frattempo scopro la passione per una nuova arte: quella del cucito e dell’handmade.

Tornata a Palermo, sento la necessità di mettere in pratica ciò che avevo appreso e scoperto durante il mio periodo in Francia. Così nel 2018 fondo il Brand PEZZE DI SICILIA.

Come è nato il progetto” Pezze di Sicilia” ?

Pezze di Sicilia nasce dall’esigenza di colmare un vuoto. Quel vuoto che solo un siciliano può comprendere quando è costretto ad andare via da casa.

Nel Natale del 2017 decido di regalare dei piccoli cuscini a forma di Sicilia a tutte le mie amiche che ormai vivono fuori dalla Sicilia. L’idea, accompagnata dall’amore e dalla cura con cui ho realizzato questi oggetti, ha fatto centro.

Così, avendo ricevuto gli stimoli giusti, mi sono fatta coraggio, ho preso in mano la situazione! Ho creato nuovi prodotti, registrato il marchio e brevettato le pochette. Ho dato vita al mio nuovo lavoro. Con passione ho coltivato ogni singolo aspetto del brand e continuo a farlo con amore inesauribile.

Cosa rappresenta per te la Sicilia?

Per me la Sicilia è un’immensità di cose. Chiaramente oggi rappresenta un’opportunità, la mia opportunità lavorativa. Ma la Sicilia è tanto altro.

La Sicilia è soprattutto radici e passione. E’ contaminazione, che si percepisce in ogni singolo elemento che la compone. E’ bellezza e grandezza. La Sicilia è “tanta”, a volte esagera. La Sicilia è storia e leggenda.

Per me, la Sicilia rappresenta la libertà. E’ quel luogo che riesce a darmi qualsiasi cosa io stia cercando per alleviare il mal d’anima. Paesaggisticamente complessa e completa.

Lo sguardo, in Sicilia, si allarga. I sensi si amplificano. La mente, in Sicilia, viaggia tanto, ma più lentamente e si lascia cullare dai suoni, dai venti leggeri, dalle maree. La Sicilia è un’isola non del tutto felice, ma sicuramente unica e autentica. 

Sei tu che disegni le tue borse? Cosa provi dopo averne creata una? Quali sono i materiali utilizzati?

Il modello delle pochette Pezze di Sicilia è stato depositato e brevettato, quindi la forma è assolutamente unica. Si tratta di un disegno originale creato da me e mio padre.

Le stoffe vengono disegnate da noi stessi o da altri illustratori e poi stampate su tessuti di alta qualità, presso un’azienda italiana. Punto sempre all’unicità dei disegni delle stoffe.

Quando creo una pochette o qualsiasi altro prodotto, i sentimenti variano, non sono mai uguali. Il momento creativo è unico e irripetibile. È sempre accompagnato dai pensieri che la mente genera.

Quei pensieri, mettono in moto passione ed entusiasmo, tristezza o malinconia, o mille altri sentimenti che il nostro animo riesce a provare. Ogni volta che finisco di realizzare un prodotto, penso che all’interno ci sia tutta l’energia che ho trasmesso durante le ore di lavorazione e questo, penso che abbia un valore unico e inestimabile.

Una pochette Pezze di Sicilia è morbidissima. I materiali utilizzati sono perlopiù stoffe di alta qualità per l’esterno come: Twill di cotone 290 grammi, Jacquard, Piqué o Velluto.

All’interno vi sono due strati di imbottitura e una fodera di cotone 100%. Per quanto riguarda le tracolle si possono avere in alluminio o in cuoio. Tengo tantissimo al packaging delle mie Pochette che non prevede utilizzo di plastica.

Come stai vivendo, data la situazione nella quale versa l’Italia in questo momento storico? Come cambierà secondo te il mondo dell’artigianato?

Non è un periodo facile per nessuno. Per noi artigiani forse ancor meno. Si sa, il prodotto artigianale non è economico. Non condivido scontistiche immotivate, il prodotto artigianale non è MERCE.

L’artigianato non può essere fuori moda, non può e non deve essere svalutato, perché il tempo, la cura del dettaglio, l’unicità del prodotto non sono aspetti da sottovalutare, anzi.

Ecco perché credo che oggi l’artigiano sia in difficoltà seria. In un momento di incertezza come questo, il consumatore tende a risparmiare, allontanandosi dall’idea di un acquisto artigianale. Io però sono fiduciosa, noto che l’artigianato sta riprendendo campo e si sta ritornando alle origini.

È sempre e solo una questione di tempo, coraggio e perseveranza.

Che consigli ti senti di dare ai giovani, che come te, credono e puntano nel fare impresa? 

Io sono partita dal prodotto e dal prodotto, ho elaborato tutta una serie di strategie per arrivare a ciò che è oggi “Pezze di Sicilia.”

Credo che l’aspetto più importante sia la motivazione o meglio, lo stimolo. È importante capire cosa si vuole trasmettere con il proprio prodotto. A chi ci si sta rivolgendo, ma soprattutto perché. Io ho dato delle risposte a tutte queste domande, in realtà le risposte sono arrivate naturalmente perché l’idea del progetto è chiara e sincera.

La motivazione è reale e l’esigenza c’è tutta. Pezze di Sicilia si pone all’interno di un fenomeno, che è quello dell’emigrazione dalla Sicilia. Quindi, tutto ciò che io realizzo, lo realizzo per dare un messaggio e la gente, questo, lo percepisce.

Quindi il consiglio che io voglio dare a tutti coloro che pensano di fare impresa oggi, è :” centrare la motivazione! Il mercato è saturo di oggetti senza un reale valore, senza anima. Cercate quel prodotto o quel servizio di cui, possibilmente la gente potrebbe fare a meno, ma non vuole. Alla base di tutto ci sono tre elementi :Passione, pazienza, ottimismo. “

Grazie Monica per averci raccontato la tua storia. C’è bisogno di giovani donne appassionate come te. Donne che amano la propria terra e che hanno deciso di restare e contribuire a renderla migliore e a farla conoscere in tutto il mondo. In bocca al lupo per i tuoi progetti.

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