In conversation with Davide Iacopini

Davide Iacopini talento genovese trapiantato a Roma è un attore italiano nel cast della serie tv in onda su Rai Uno “Leonardo”. Ci ha parlato delle sue ultime esperienze professionali e dei suoi progetti futuri.

Attore di teatro e attore cinematografico quale dei due preferisci fare?Negli ultimi anni ho fatto soprattutto cinema e serie, quindi sicuramente mi sento un po’ più a casa davanti alla macchina da presa, ma la formazione che ho fatto è stata teatrale, quindi il cuore è sempre lì e spero di poterci tornare il prima possibile. Purtroppo al momento c’è poco da scegliere, i teatri sono chiusi e sono rimasti a casa tutti i lavoratori dello spettacolo dal vivo e invece chiese e centri commerciali sono ancora aperti, come se la cultura non fosse necessaria e non muovesse soldi.

Come e quando hai capito di voler fare l’attore?Durante i provini di ingresso alla scuola del Teatro Stabile di Genova, c’ero andato un po’ per gioco, non ero mai neanche stato a teatro; mi ricordo che il primo giorno la direttrice Anna Laura Messeri disse “Vi chiedo solo una cosa: sputtanatevi”. A 19 anni spesso cerchi di uniformarti, di evitare cose imbarazzanti, lei invece ci ha chiesto di essere liberi e di sospendere il giudizio su se stessi e gli altri. E lì ho capito che la cosa mi interessava.

A quale grande attore italiano ti senti più affine e ti ispiri?
Potessi scegliere a chi essere affine ti direi Gian Maria Volontè, ma lui era un mostro. Un altro grande a cui penso spesso è Nino Manfredi, poteva fare quasi tutto e farlo bene.

Hai lavorato su molti set tra televisione e cinema in tanti ruoli e generi differenti quali sono stati quelli che ti hanno coinvolto di più e perchè?Il coinvolgimento c’è sempre, altrimenti mi annoierei, ma ci sono quelli a cui sono più legato,“Diaz” di Vicari è stato il mio primo film e non lo scorderò mai, “Principe libero” su Fabrizio De Andrè mi ha fatto conoscere l’uomo dietro il mito in un modo unico, con Dori Ghezzi sempre con noi sul set e amici-colleghi che ti fanno amare questo lavoro, “Volevo fare la rockstar” è una serie che ho girato recentemente e mi ha fatto nascere un amore puro per il regista, Matteo Oleotto, uno di quegli incontri che dici: mi sembra di conoscerti da anni, finalmente ci siamo trovati.


Come ti prepari a un nuovo ruolo da interpretare? Dipende, non ho un metodo fisso, alla prima lettura cerco di non forzare nulla con l’immaginazione, aspetto che il testo mi suggerisca qualcosa, poi se quello che mi arriva non mi piace o non mi basta comincio a lavorarci provando a trovare una mia traduzione di quello che ho letto; a volte parto da come quella persona potrebbe parlare, o camminare, o mangiare, a volte da come si potrebbe rapportare con gli altri, o da come si potrebbe vestire. Poi lo porto un po’ in giro, al supermercato, a passeggiare e vedo se ci sto
comodo.

In questi giorni ti vedremo nella serie “Leonardo” in onda su Rai 1 come è stato lavorare in una produzione internazionale?
Puoi anticiparci qualcosa sulla serie?
La differenza c’è, ma sta soprattutto nella quantità più che nella qualità, c’erano una troupe molto grande, un cast enorme, location importanti, ma il lavoro è sempre quello. Si recitava in inglese, quindi sarebbe bello se chi lo vede scegliesse la lingua originale, perché con il doppiaggio, per buono che sia, si perde molto. Io interpreto Machiavelli, il grande manipolatore, che insieme a Leonardo era una delle “rockstar” dell’epoca. Si incontreranno in un momento molto difficile per Leonardo e sarà complicato capire se il mio personaggio sta dalla sua parte, in puro stile machiavellico. Il cast è di alta qualità, il regista, Dan Percival, anche, quindi consiglio di guardarlo…

Parlaci di altri tuoi progetti futuri.
A breve dovrebbe uscire Masantonio, una serie a cui tengo molto. L’abbiamo girata a Genova, io e Alessandro Preziosi siamo una coppia di poliziotti alla ricerca di persone scomparse, la storia è bellissima, i registi, Fabio Mollo e Enrico Rosati, molto molto bravi. Non vedo l’ora che esca. Poi ci sono tante cose in movimento, ma in fase troppo prematura per parlarne…

Foto Roberta Krasnig
Styling Sara Castelli Gattinara
Abiti Total look COS Sneakers Jimmy Choo
Grooming Samia Mohsein per Making Beauty Management
Location Off Living Room – Roma
Press Serena Foddis

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