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Durante la kermesse Milano Moda Uomo, nella cornice dell’hotel Sina The Gray, è stato lanciato “WAD – We Are Dreamers“. Il brand è nato dalla collaborazione tra Luca Tommassini, coreografo e creative director, Federico Poletti, giornalista e fondatore di “Manintown Magazine” e Alfredo Fabrizio, direttore artistico.
“WAD” sarà distribuito in Italia e all’estero da “Dream Project S.P.A.”, azienda nota per il successo di brand come “GAëLLE Paris” e “COMME des FUCKDOWN”.
Si prevedono due uscite l’anno – AI e SS – oltre a diversi special project collegati al mondo dello spettacolo.

Il brand mira a costituire una community di sognatori, giovani creativi nell’ambito delle arti performative, della musica e del cinema. “We Are Dreamers” significa letteralmente “Siamo sognatori” e vuole incoraggiare i giovani e non solo a riappropriarsi dei sogni.

La prima capsule collection è composta da sette t-shirt e sette felpe, due cap e una pochette. I modelli sono ispirati allo streetwear e sono caratterizzati da grafiche new optical e slogan incisivi.

Il primo slogan è “Don’t fuck with my dream“, un invito a combattere per i propri sogni. Proprio questo statement è legato ad una collaborazione con “Fondazione Pangea Onlus“, organizzazione no profit che dal 2002 lavora per favorire lo sviluppo economico e sociale delle donne che hanno subito violenze e delle loro famiglie. Pangea opera in Italia, Afghanistan e India.
Il lavoro di Pangea si basa sull’ascolto, l’accoglienza e l’accompagnamento, per aiutare le donne a ricostruire il proprio progetto di vita e ripartire da Sé.

Il brand ha deciso di supportare l’associazione: dal 20 giugno al 24 dicembre, acquistando la t-shirt “Don’t fuck with my dream” sarà possibile contribuire alla realizzazione di un laboratorio ludico-pedagogico per accompagnare mamme e bambini in un percorso di rinascita e ricominciare una vita serena insieme.

WAD, intervista a Luca Tommassini

– Come e perché nasce “WAD – We Are Dreamers”?

Io personalmente ho sempre avuto un rapporto stretto con la moda – ci ho sempre lavorato, anche se mai come designer. “WAD” nasce dall’incontro con Federico (Poletti, ndr.) e Alfredo (Fabrizio, ndr.) – durante il lockdown è emersa una forte voglia di lavorare e di stare in campo. Noi siamo dei sognatori, ma anche dei guerrieri, e abbiamo l’obiettivo di tornare in campo più agguerriti di prima.

– Qual è il messaggio che volete trasmettere tramite la collezione?

La collezione è una divisa da guerriero, per lavorare, per scendere in campo e conquistarsi i propri sogni. “WAD” è un collettivo che strizza l’occhio e abbraccia collettivamente gli artisti – presto realizzeremo costumi per spettacoli teatrali.

Raccontaci qualcosa della collaborazione con Pangea

Con Pangea miriamo a sostenere i bambini e le donne. Si tratta di una onlus a cui sono legato molto – sono andato con loro in Afghanistan, dove operano concretamente. Anche io ho sperimentato una situazione difficile da bambino, ma quando ero piccolo non esistevano aiuti come quelli preziosi che offre Pangea. Oggi poter sostenere Pangea significa tantissimo. Grazie alla vendita della t-shirt “Don’t Fuck With My Dream” diamo l’opportunità ad una persona di scegliere tra acquistare una maglietta solo bella esteticamente ed acquistarne una che aiuta una mamma e un bambino ad uscire da una situazione drammatica.

– Come descriveresti la collezione?

La collezione è la divisa del sognatore-guerriero, che io ho indossato quando ho conquistato i più grandi successi della mia vita. Oggi è diventato chic mischiare lo streetwear ad uno stile più classico e noi vogliamo ufficializzare questo mood.

Anna Quirino

Anna Quirino

Nata a Bari, vive a Milano. Laureata in Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo, ha vissuto diverse esperienze all'estero tra Regno Unito, Francia e Cina. Collabora con svariate testate tra cui Spaghettimag, Lampoon Magazine, French Fries Magazine ed è copywriter per aziende beauty. Ama la moda in tutte le sue sfaccettature, soprattutto quelle più anticonformiste.