Lorenzo Adorni: a tu per tu con uno dei protagonisti di “Maschile singolare”

La vita è fatta di momenti, di cose che non possiamo prevedere. Di cose che capitano all’improvviso, di cose che si trasformano. E puff, Antonio finisce tutto, Antonio finiscono anche le cose belle”. Di “Maschile singolare”, il film diretto da Alessandro Guida e Matteo Pilati in visione su Amanzon Prime Video, restano impresse sin da subito le battute che definiscono la fine della storia d’amore tra Lorenzo (Carlo Calderone) e Antonio (​​Giancarlo Commare), una coppia ​​che sta insieme da 12 anni ma che “in anni gay sono 84”.

Il film, secondo My Movies una educazione sentimentale che passa anche attraverso la sessualità senza confini di genere, insegna a trovare se stessi e fa scoprire, cosa più importante, il talento di Lorenzo Adorni, il Thomas nel film che riesce a risanare le ferite del cuore dell’apparente fragile Antonio sulle note di “New Love” di Umberto Gaudino & Jean Michel Sneider, la canzone che chiude il film “Maschile Singolare”.

Lorenzo, classe ‘92, è originario di Parma. In lui confluiscono origini emiliane (da parte del padre) e siciliane (da parte della madre): “Ho vissuto la maggior parte del mio tempo a Parma;  fino ai vent’anni facevo i mesi scolastici a Parma, e poi i 4 mesi d’estate, da giugno a settembre, li trascorrevo in Sicilia, a Castelvetrano in provincia di Trapani, con la mia famiglia. Ho vissuto così due vite parallele – racconta – che non si incontravano mai, sia a livello di abitudini sia a livello di esperienze. Entrambe le città mi hanno arricchito in qualche modo. Io sono sempre più per l’arricchimento romantico, spirituale. Per me la Sicilia è il mio luogo magico, è il mio luogo dove molte cose si sono formate come imprinting umano. Io ho cambiato tanti posti a livelli curriculare (Parma, Fidenza, Milano, Roma), ma l’unico luogo che per me resta stabile è la Sicilia con la mia casa a 150 metri dal mare e con bouganville, oleandro e l’ibiscus rosso. Se chiudo gli occhi, io ora sono lì ”.

Curioso il suo avvicinarsi al mondo del cinema, una storia un po’ da Mulino Bianco. A 10 anni pianta un seme con la sua prima recita scolastica per Natale nel ruolo del cattivo della storia tra la sorpresa delle maestre che ne lodano la bravura, alle medie cresce l’amore per il cinema e per determinati autori e a 10 anni vede “Arancia meccanica” di Stanley Kubrick e decide che da grande vuole fare il regista: “Inizio a prendere i vari libri di regia, vedo più film e a secondo anno di liceo classico frequento il corso teatrale. A fine anno prepariamo lo spettacolo di chiusura e una compagnia di teatro amatoriale mi chiede subito di lavorare con loro”.

L’amore per la recitazione scocca così, all’improvviso. Trasferitosi a Roma, nel 2016 ecco la partecipazione al film “Maria per Roma” e l’anno dopo “Caro Lucio ti scrivo” girato a Bologna. Da lì iniziano le esperienze tra cinema e tv.

Il film “Maschile Singolare”, onesto, semplice e delicato secondo Lorenzo, mette in scena “cose non edulcorate, senza voler sbalordire o per forza colpire il pubblico. Racconta una storia semplice, percepibile da tante persone che vivono situazioni diverse, età e momenti diversi della propria vita. Il film è una educazione ai propri sentimenti e ai sentimenti altrui. La cosa bellissima del film è che parla a tutti. L’amore è universale”.

Semplice, di talento e autentico. Appare così Lorenzo durante l’intervista, conquistando per la spontaneità del dialogo e per la tenacia con cui sembra voler esplorare e conoscere se stesso attraverso ruoli sempre diversi tra loro.

Crediti: Foto Lucia Iuorio – Styling Luca Pisciottano – Grooming Adelina Popa – Location Hotel Valadier Roma


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