ReA! Art Fair – non la classica fiera con pannelli e muri bianchi

ReA! Art Fair, la fiera d’arte contemporanea più ruggente del panorama artistico milanese, giunge quest’anno alla sua seconda edizione inaugurando il fitto calendario di manifestazioni dedicate all’arte e al design che segnano la ripartenza di Milano nel settembre 2021. ReA! Art Fair nasce nel 2020 dalle menti di Beatrice Dezani, Bianca Munari, Elisabetta Roncati, Maria Paola Cavallo, Gohar Avetisyan,
Maria Myasnikova, Milena Zanetti, Paola Shiamtani, Laura Pieri, Lucia Rho, Maryna Rybakova e Pelin Zeytinci, curatrici, artiste e giovani imprenditrici. Un team tutto al femminile che, rispettando tutti i DPCM del caso, ci ha regalato, lo scorso anno, una sensazionale edizione.

I presupposti per un’altrettanta sensazionale seconda edizione ci sono tutti. Un percorso interattivo e multimediale che si divincola in pittura, scultura, fotografia, digital art, installazione, performance e street art. Ad arricchire l’evento un nuovo premio per uno degli artisti, performance e tanti talk con figure operanti nel settore artistico. Anche quest’anno sarà possibile prender parte alla manifestazione gratuitamente e dialogare con i 100 giovani artisti indipendenti italiani e internazionali selezionati. L’appuntamento è rinnovato presso la Fabbrica del Vapore, a Milano, dal 3 al 6 settembre. QUI per info e prenotazione.  

  • Perché nasce ReA! Fair e quali sono gli obiettivi che vi siete poste?

Maryna Rybakova: Il progetto di ReA! Art Fair nasce dopo lo sviluppo di quella che avrebbe dovuto essere una semplice idea: creare una fiera d’arte focalizzata sugli artisti non ancora rappresentati dalle gallerie. Ci siamo ispirate a molteplici esempi di manifestazioni simili all’estero e ci siamo poste l’obiettivo di creare un evento che potesse avere un impatto sul territorio e creare nuovi collegamenti tra gli artisti emergenti, addetti del settore e collezionisti.

Un altro obiettivo importante era avvicinare il grande pubblico al mondo dell’arte agendo da mediatori, raccontando la ricerca degli artisti in modo chiaro e comprensibile. La nostra filosofia nel supportare i talenti emergenti si basa sul fatto che tutti loro hanno bisogno di risorse per sostenere la propria pratica, nel mentre i visitatori e il grande pubblico possono essere introdotti al mondo dell’arte. Da ReA! ognuno può comprare l’opera che gli piace, incontrare e parlare con l’artista e poter diventare collezionista e sostenitore di idee.

  • Com’è venutosi a creare questo team con storie ed esperienze così dissimili fra loro?

Elisabetta Roncati: Siamo state unite dalle nostre passioni in comune, ovvero arte e cultura. Inoltre eravamo e siamo tutte fermamente convinte che gli artisti emergenti siano poco supportati specie nel contesto italiano. Ciò è davvero un controsenso se pensiamo alla ricchezza e varietà artistica che da sempre contraddistingue il Belpaese. In altri contesti geografici si organizzano i cosiddetti “degree show”: prima occasione di confronto per chi ha finito l’Accademia. Questa è stata la prima fonte di ispirazione per il format della ReA! Fair. Siamo un team in prevalenza under 35 e la questione ci sta molto a cuore.

Il fatto che il direttivo sia totalmente al femminile non è stata una scelta: inizialmente alcuni ragazzi si erano offerti di dare una mano, ma quando il gioco è diventato arduo il “girl power” ha resistito e prevalso 😉

  • Com’è cambiata la seconda edizione rispetto alla prima e cosa dobbiamo aspettarci?

Pelin Zeytinci: Siamo molto felici di come siamo arrivati alla seconda edizione. Ci siamo evolute, abbiamo molta più esperienza rispetto l’anno scorso. Finalmente riusciremo a tenere performance e talk con un vero pubblico dal vivo (l’anno scorso tenuti solo online). Così come noi anche le opere quest’anno sono diverse, sintomo di un’evoluzione. La nostra visione si è rinnovata ma non è una cosa che posso spiegare a parole, vale la pena venire a vedere, non siamo la classica fiera con pannelli e muri bianchi.

Inoltre, ci saranno i premi che rispetto all’anno scorso sono aumentati: 1. “Artsted Art Prize” è un premio in denaro, nato dalla collaborazione con Artsted; 2. “ReA! Art Prize” consiste in una mostra collettiva destinata a dieci artisti che si terrà nel 2022. Entrambi i premi sono presieduti da una giuria esterna composta da Irene Cassina (gallerista, co-fondatrice di Cassina Projects), Marco Enrico Giacomelli (vicedirettore di Artribune), Chiara Nuzzi (curatrice, ICA Milano) e Luca Zuccala (giornalista, vicedirettore di Artslife, direttore di State Of Milano). 3. “Look Forward” è invece una residenza d’artista che si svolgerà a Napoli, presso SuperOtium, e che si avvale del sostegno di Silent Art Explorer, progetto di supporto dei talenti emergenti dell’arte co-fondato da Giulio Raffaele e Aurora Rossini.

  • Quest’anno su oltre 700 partecipanti, son stati selezionati 100 artisti. Qual è stato il processo curatoriale e di selezione degli artisti di questa edizione?

Maria Myasnikova: Il team curatoriale è composto da cinque curatrici provenienti dal mondo dell’arte ma con background diversi e ciò contribuisce indubbiamente alla eterogeneità di visioni poiché anche alcuni di noi sono esse stesse artiste. Singolarmente valutiamo ogni candidatura, prestando particolare attenzione al portfolio e alla descrizione fornita dall’artista; di conseguenza, ogni curatore forma un elenco di artisti emergenti che ritiene abbiano il potenziale artistico e un intrigante progetto da presentare in Fiera. A questa prima selezione segue un incontro curatoriale di gruppo in cui discutiamo le liste di tutti, condividendo ed esprimendo opinioni e valutando insieme l’artista.

Completa la proposta fieristica una sezione digitale che, oltre a rendere possibile l’acquisto online delle opere esposte, consente a coloro che non possono recarsi fisicamente in fiera di visitarla virtualmente grazie alla collaborazione di Artland che, attraverso la mappatura 3D dello spazio espositivo, riprodurrà un ambiente virtuale immersivo navigabile a 360 gradi.

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