IN CONVERSATION WITH ROSS MCCALL

Ross McCall: attore, scrittore e produttore. Nasce nella cittadina scozzese di Port Glasgow il 13 gennaio 1976. La sua carriera nel mondo dello spettacolo e della recitazione ha avuto inizio nel 1989, quando prese parte al video The Miracle dei Queen, dove interpretava un giovanissimo Freddie Mercury. Da questo momento in poi, la carriera di McCall non conosce arresti, partecipando in serie tv molto amate anche in Italia.

About Us è il titolo del nuovo film scritto e prodotto da Ross McCall, che lo vede anche protagonista insieme ad Alessandra Mastronardi e Allison Miller. Un road movie realistico e riflessivo, colmo di romanticismo e sentimentalismo, in cui il protagonista principale è l’amore. Il film è nella selezione ufficiale dell’Edinburgh Film Festival, ha vinto come miglior film internazionale al Mammoth Film Festival e come miglior regia al Chesapeake Film Festival.

Oltre al suo lavoro davanti alla telecamera, Ross McCall è un fermo oppositore della caccia a trofeo ed è molto impegnato nelle cause ambientaliste e di protezione delle specie animali. Nel 2014, ha partecipato a una campagna dell’organizzazione Sea Shepherd per la conservazione della vita marina, per impedire l’uccisione delle balene nelle Isole Faroe. Nello stesso anno ha partecipato a una campagna dell’organizzazione per i diritti degli animali PETA per vietare gli animali selvatici nei circhi.

Ross McCall. Attore, regista e attivista impegnato in cause ambientaliste, non si lascia mancare nulla. Ci racconti com’è nata la sua passione per il cinema.

Sono cresciuto nell’ambiente della classe operaia, il che mi ha portato a intraprendere strade un pò rischiose. Ad esempio una di queste era il cinema del posto, avevo trovato un modo per arrampicarmi sui tubi di scarico e saltare sui muri per accedere al tetto. In cima scoprii un capannone aperto dove sul pavimento c’erano delle lampadine calde che facevano da plafoniera per l’auditorium del cinema sottostante. Mi resi conto che se mi sdraiavo sulle travi di legno e sollevavo la lampadina calda dal pavimento, potevo guardare il film attraverso il foro. Trovavo una tale pace lì. Il cinema mi ha sempre provocato questa sensazione. Ricordo di aver visto Indiana Jones per la prima volta, (in realtà su una poltrona del cinema), che mi ha catturato e trasportato altrove con la mente. Quando ero più giovane e facevo spettacoli a Londra, acquistavo video di film di cui avevo sentito parlare o da cui ero attratto, film stranieri e americani. Ero molto affascinato dal cinema francese, il che faceva entrare il crisi il commesso quando cercavo di ordinarli, oppure dalle ultime uscite americane che il Regno Unito non avrebbe avuto fino a mesi dopo. Ho sempre trovato un modo per ottenere ciò che volevo e sono sempre stato molto orgoglioso della mia collezione di film. Tuttora, ho ancora il desiderio di sedermi in una sala cinematografica e posso giocare al ‘gioco del film’ con la maggior parte delle persone e vincere. Credo fossi in grado di assorbire tutto ciò che riguardava il cinema fin dalla giovane età.

Ross McCall. Actor, director and activist involved in environmental causes, he does not miss anything. Tell us how your passion for cinema was born.

I was raised in a working class area, so that brought on various mischievous avenues to choose from. One of which was my local cinema that I had found a way to climb up the drain pipes and hop up walls to access the roof. On top I discovered a shed that was open and on the floor were the hot bulbs that were the ceiling lights for the cinema auditorium below. I realized that if I lay down on the wooden beams and lifted the hot light-bulb out of the floor, I could watch the film through the hole. I had such peace there. Cinema has always given me that. I remember seeing Indiana Jones for the first time, (actually in a seat in the cinema ;), and it captured me and transported me to a different place. When I was younger and doing shows in London, I’d purchase videos of films I had heard about or that I was drawn to. Foreign films and American ones. I had a real fascination with French cinema that would confuse the video clerk when I tried to order them, or the newest American releases that the UK wouldn’t get until months later. I always found a way and I had so much pride in my collection. I still have an aching fondness of sitting in a movie theatre. And I can play ‘the movie game’ with most people and come up winning. I seemed to be able to soak in everything about cinema from a young age.

Scozzese di nascita, londinese di formazione e attore internazionale. Dall’interpretazione di Freddy Mercury nel video “The Miracle” dei Queen fino ad arrivare a Lucifer, Castle, CSI e tanti altri. Ecco poi il grande successo con l’acclamata mini serie HBO (Band of Brothers). Tra tutti, quali sono i ruoli che ricorda con maggior piacere e perché?

Band of Brothers ha cambiato la vita. Sono cresciuto con i film di Steven (Spielberg), quindi ho sempre avuto il sentore che un giorno avrei lavorato con lui. Tom Hanks era l’attore preferito di tutti, quindi lavorare e conoscerlo è stato per me straordinario. Ho vissuto con il mio personaggio (Liebgott) per due anni, ma era un ruolo così importante per me. Era un’eredità che dovevamo proteggere e sono stato così fortunato che sia diventato uno dei personaggi più amati dello show. Posso dire di essere stato fortunato con la maggior parte dei miei ruoli. 24, Green Street Hooligans, Fear the Walking Dead, ma interpretare Matthew Keller in White Collar è stata una tale gioia. Riuscire a vivere e respirare New York per molte stagioni è stato un grande viaggio. E il fatto che la gente lo amasse e lo odiasse era così divertente da vedere.

Scottish by birth, Londoner by education and international actor. From the interpretation of Freddy Mercury in the video “The Miracle” by Queen up to Lucifer, Castle, CSI and many others. Then comes the great success with the acclaimed mini series HBO (Band of Brothers). Among all, what are the roles that he remembers with the most pleasure and why?

Band of Brothers was a life-changer. I had grown up with Steven’s (Spielberg) films, so I always had an inkling that I would one day work with him. Tom Hanks was everybody’s favorite actor at some point, so getting to work and know him was extraordinary. I lived with my character (Liebgott) for two years, but he was such an important role for me. It was a legacy we had to protect and I was so fortunate that he became one of the most loved characters in the show. I’ve been lucky with most of my roles. 24, Green Street Hooligans, Fear the Walking Dead, but playing Matthew Keller in White Collar was such a joy. Getting to live and breathe New York for many seasons was a great trip. And the fact that people loved and hated him was fun to see.

Non solo attore, appunto, ma anche e (molto) regista. Com’è stato passare dietro la macchina da presa?

Non avevo mai avuto l’impulso di dirigere prima. IRE è stata la sceneggiatura successiva a quella di ABOUT US. Mi è sembrato logico dirigerlo perché sapevo che sarei stato fastidioso per chiunque se avessi solo recitato, dato che avevo così tante idee su come volevo che fosse. Così, dopo essermi preso del tempo per pensarci e dopo aver saputo che avrebbe anche aiutato a finanziare il film, mi sono buttato. È stata davvero una grande esperienza. Ero pronto, quindi è andato tutto liscio come l’olio. Mi sono circondato di personaggi creativi che conoscevo e ci siamo tutti rimboccati le maniche e messi al lavoro. Ne sono davvero orgoglioso e non vedo l’ora di mostrarlo al mondo intero.

Not only an actor, but also and (very) director. What was it like to pass behind the camera?

I had never had the impulse to direct before. IRE was my follow up script that I wrote to ABOUT US. It just seemed logical for me to direct it because I knew I’d be  annoying to anyone else if I just starred in it, as I had so many ideas of how I wanted it to look. So after taking time to think about it, and that it would also help financing the film, I jumped in. It was a truly great experience. I was ready for it so it seemed to go pretty smoothly. I surrounded myself with other creatives I knew and we all rolled up our sleeves and went to work. I’m really proud of it and I’m looking forward to showing it to the world.

Ma parliamo ora di “About Us”. C’è grande attesa per l’imminente uscita del film, girato in Italia, dove fa da regista, produttore e protagonista. Il film, che ha come co-protagonisti Allison Miller (A Million Little Things) e Alessandra Mastronardi, racconta una romantica e straziante storia d’amore. Ci racconti di più.

È una vera storia d’amore. Parla di tutto ciò che ognuno di noi ha vissuto nella propria vita. Amore, gioia, crepacuore, dolore. Ha un modo impenetrabile di cullarti in una relazione che è in crisi. È anche, in un certo senso, una lettera d’amore all’Italia. Parla di una coppia che attraversa un momento di crisi all’interno del matrimonio e ha deciso di ripercorre i luoghi della luna di miele per cercare di sistemare ciò che è andato storto. Mentre viaggiamo con loro, capiamo qual è il significato della vita e dell’amore e il film porta il pubblico a scoprire le verità nascoste in ciascuno di noi. La gente piange di fronte a questo film, davvero. Mostra la bellezza dell’amore e ci incoraggia a lasciar andare, sia che si tratti di lasciar andare i sentimenti o anche le persone stesse. Qualcosa che tutti noi troviamo incredibilmente difficile da fare. Chiunque abbia visto il film mi ha detto che subito dopo è corso a casa a baciare il proprio caro. E questo non può che farmi sorridere.

But now let’s talk about “About Us”. There is great anticipation for the imminent and upcoming release of the film, shot in Italy, where he acts as director, producer and protagonist. The film, which co-stars Allison Miller (A Million Little Things) and Alessandra Mastronardi, tells a romantic and heartbreaking love story. Tell us more.

It’s a genuine love story. It covers everything we have all had experiences with. Love, joy, heartbreak, pain. It has an unapologetic way of lulling you into a relationship that is suffering. It’s also a love letter to Italy in many ways. It follows a couple who are at a breaking point in their marriage, and have decided to re-visit their honeymoon locations to try and fix what went wrong. As we travel with them, we get glimpses into a bigger meaning of life and love and the film brings the audience to discover truths within themselves. People cry at this film. They really do. It shows the beauty of love and encourages us to let go, whether that be letting go of feelings or people themselves. Something we all find incredibly difficult to do. I’ve had audiences say the film has made them go straight home to kiss their loved ones. That makes me smile.

Oltre al cinema, anche la televisione ha un ruolo importante nella sua carriera. Sappiamo essere in arrivo, nel 2022, due importanti partecipazioni a programmi televisivi. Ce li può svelare?

Ho appena finito di girare una serie su APPLE TV chiamata Suspicion. Interpreto Owen Neilsson, il capo dell’FBI di New York. Tutte le mie scene e gli episodi sono con Uma Thurman, è stato un enorme piacere poter recitare uno di fronte all’altra per una stagione. Ho anche girato THE OFFER per la Paramount. È incentrato sulla realizzazione de “Il Padrino”, avrei letteralmente fatto di tutto per prendere parte a quel set, anche dover banalmente preparare del tè. Interpreto Moran, un agente dell’FBI sotto copertura negli anni ’70, capelli lunghi e grandi revers. Nel mio lavoro ci si diverte davvero molto.

In addition to cinema, television also plays an important role in his career. We know that two important participations in television programs are on the way in 2022. Can you reveal them to us?

I’ve just finished shooting a show on APPLE TV called Suspicion. I play Owen Neilsson, the head of the FBI in New York. All my scenes and episodes are with Uma Thurman, so it was just a pleasure that we got to act opposite one another for a season. I also just popped in to shoot THE OFFER for Paramount. It’s all about the making of The Godfather, so I would have literally made the tea to be on that set. I play Moran, an under-cover FBI agent in the 70’s. Long hair and big lapels. We really do get to have a lot of fun in my job.

Ha recitato al fianco di Tom Hanks in The Polar Express di Robert Zemeckis, interpretando il partner di scena di Hank per l’intero film. Che esperienza è stata, c’è un aneddoto particolare che le va di ricordare?

L’intera esperienza è stata un qualcosa di incredibile. Era il mio primo film in studio a Los Angeles. Fondamentalmente eravamo io, Tom e Robert Zemeckis per il primo mese. Sono anche cresciuto con i film di Bob. Forrest Gump, Ritorno al futuro, Cast Away. Quindi, il fatto di poter ridere e recitare con Tom ed essere diretto e parlare a lungo con Bob è stata un’esperienza fantastica. In realtà nessuno di noi era realmente consapevole di ciò che stavamo facendo. Sapevamo di doverci vestire con abiti da MOTION CAPTURE e di avere dei puntini sulla faccia, ma all’epoca non eravamo ancora sicuri di come sarebbe stato. Ora invece è un classico di Natale, quindi, tutto sommato, abbiamo fatto qualcosa di buono.

He starred alongside Tom Hanks in Robert Zemeckis’ The Polar Express, playing Hank’s stage partner for the entire film. What experience was it and is there a particular anecdote you’d like to remember?

That whole experience was such a great one. It was my first studio film in Los Angeles. It was basically myself, Tom and Robert Zemeckis for the first month. I also grew up on Bob’s movies. Forrest Gump, Back to the Future, Cast Away. So the fact that I got to laugh and act with Tom and be directed and talk extensively to Bob was an incredible experience. None of us really knew what we were doing. We knew we had to dress in MOTION CAPTURE suits and have dots on our faces, but back then, we still were not sure how it would look and turn out. It’s now a Christmas Classic, so all-in-all, we did something right.

Ambientalista e grande sostenitore di campagne a favore degli animali, come quella che sostiene il salvataggio degli elefanti PAWS, nel nord della California e la campagna Sea Shepherd per la conservazione della vita marina, al fine di impedire l’uccisione delle balene nelle Isole Faroe. Proprio a favore di quest’ultima ha diretto e scritto il documentario “Grind of the Faroe Islands”, lungometraggio dove documenta le pratiche di caccia. Cosa la spinge a fare tutto questo e quali sono le soddisfazioni maggior nel battersi per queste cause?

Ho iniziato a lavorare con Sea Shepherd dopo aver visto la serie WHALE WARS. Sentivo che avevo bisogno di usare la mia voce per una buona causa. Le isole Faroe sono state il primo passo. Adoro quel paese, è stupefacente. La gente del posto è così accogliente e amichevole. Ma sapevo che questa pratica del grind era una cosa che praticavano tutto l’anno, è una caccia. Uno sport di sangue. Niente di tutto ciò ha un senso dal punto di vista economico, ma nonostante tutto va avanti da generazioni. Sono uno dei pochi ad esserne testimone ed è veramente straziante, ti fa pensare che sia tutto inutile. Il documentario è su YouTube. È anche relativamente breve, dunque esorto chiunque sia interessato a guardarlo. Io mi faccio spettatore, non sono li per fare un processo. Ma penso che il messaggio sia chiaro. PAWS è un santuario di elefanti in California. Ed Stewart, il co-fondatore, è un uomo incredibile, ha dato la sua vita per salvare gli elefanti (così come gli orsi e le tigri), e non sarà pienamente felice finché non avrà più motivo di ospitarli. È un vero santuario. Gli elefanti possono vagare in acri di colline selvagge e arrivare al recinto per il cibo. È un posto che incute davvero timore.

Environmentalist and strong supporter of animal campaigns, such as the one supporting the rescue of PAWS elephants in Northern California and the Sea Shepherd marine life conservation campaign to prevent the killing of whales in the Faroe Islands.
In favor of the latter he directed and wrote the documentary “Grind of the Faroe Islands”, a feature lm where he documents hunting practices. What drives you to do all this and what are the greatest satisfactions in fighting for these causes?

I began working with Sea Shepherd after I watched the series, WHALE WARS. I just knew I needed to bring my voice to something. The Faroe Islands was the first step. I love that country, it truly is stunning. The locals are also warm and friendly. But I knew this practice of the grind was still a year round thing. It’s a hunt. A blood sport. Nothing about it makes any economical sense, but it is held onto by generations. I am one of the few outsiders to witness it, and it is truly heartbreaking and needless. The documentary is on YouTube. Its relatively short too, but I’d urge those interested to watch it. I sit on the fence, I don’t bang the drum of righteousness. But I do thing the message is clear. PAWS is an elephant sanctuary in California. Ed Stewart, the co-founder, is an incredible human. He has given his life to rescuing elephants (and bears and tigers), and won’t be fully happy until he has no more reason to house them. It’s a true sanctuary. The elephants can roam in acres of wild hillsides and come to the fence for various foods. It’s an awe inspiring place.

Ci sveli qualche nuovo progetto futuro in uscita.

ABOUT US è già presente al cinema negli USA e su richiesta ovunque (Apple, iTunes, Amazon, Microsoft, Playstation, GooglePlay, VUDU, Redbox ecc.) Nel Regno Unito uscirà invece a gennaio 2022. Spero che ci siano vendite dall’Italia perché mi piacerebbe che venisse proiettato nel paese in cui lo abbiamo girato. Anche IRE uscirà presto nel Regno Unito, visto che abbiamo già una distribuzione. Saremo anche proiettati nel circuito dei festival. La mia prossima sceneggiatura è una commedia, diciamo che sto cercando di alleggerire la trama rispetto alle due precedenti.

Tell us about some new upcoming projects.

ABOUT US is still in cinema’s in the USA and on demand everywhere (Apple, iTunes, Amazon, Microsoft, Playstation, GooglePlay, VUDU, Redbox etc). It comes out in the UK in January 2022. I’m hoping we get sales from Italy as I’d love to have it shown in the country we shot in. IRE comes out in the UK soon too as we have distribution already. We will also be screening on the festival circuit. My next script is a comedy, so I’m trying to lighten up from my previous two.

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