RES.IN #2 di Edoardo Dionea Cicconi

In questi giorni Palermo si è trasformata in una vetrina artistica notevole. Infatti, all’interno di Palermo Art Weekend emerge RES.IN #2 di Edoardo Dionea Cicconi. Ma cos’è RES.IN? RES.IN è nuovo modello di residenze, che mirano a costruire una rete di scambi tra artisti internazionali, utilizzando i linguaggi dell’arte contemporanea.Una occasione unica di valorizzazione culturale del contesto cittadino e di promozione del territorio, attraverso l’interazione delle nuove generazioni di artisti.RES.IN ha già visto un primo appuntamento (#1), tenutosi sempre nella città di Palermo, dal 28 maggio al 1 lugliocon l’artista Ellen Sheidlin. RES.IN #2 esagera, dividendosi in due appuntamenti. Quello appena conclusosi sabato 2 ottobre 2021 nelle sale di Palazzo Imperatore a Palermoe quello che si terrà sabato 9 ottobre 2021,negli spazi espositivi del nuovo polo culturale di Scalo Lambrate, Milano. In entrambi gli appuntamenti Alban Adam & Jordan Hemingway, Edoardo Dionea Cicconi e Floria Sigismondirealizzano una mostra divisa in tre spazi. Qui gli artisti riflettono su tematiche legate al loro background; come il mondo delle sottoculture e cercano di creare un percorso organico. La mostra è curata Maria Abramenko.L’installazione diAlban Adam e Jordan Hemingway “Withstand the Fall of Time” è una dimostrazione della loro ossessione per i rituali di culto delle sottoculture oscure dall’iconografia condivisa. Catene, altoparlanti, chitarre warlock, imbracature e legno scuro; sono questi gli elementi che conferiscono un forte senso della scena e della narrazione. La ripetizione è l’unica vera azione. L’installazione è incentrata su un pendolo che, nel suo incessante avanti e indietro, parla sia delle inesorabili leggi del tempo – nascita, rinnovamento, entropia, decadenza – sia, nella sua ipnotica ripetizione, ci riporta in un luogo al di fuori di esso. Entrare in questa visione è camminare nelle ombre dell’eterna foresta del destino.Questa installazione è in dialogo con i ritratti di Floria Sigismonditratti dalla sua serie “Redemption” (1999). Ogni ritratto è una poesia del macabro, delicata ed oscura. Attraverso la pura forza della visione, le fotografie ascendono al simbolico, diventando portali di fantasia.L’installazione di Edoardo Dionea Cicconi “untitled 0000” offre un’esperienza sensoriale allo spettatore. La percezione viene distorta dalla luce stroboscopica, che vuole simboleggiare la frammentazione del continuum spazio-temporale. Ogni flash è un frammento, una porzione di realtà, che diventa un ricordo. Si rompe la linearità, creando un mix di ricordi passati e potenziali visioni del futuro. Nel posizionare un monolite al centro dello spazio, l’idea di Cicconi è quella di generare un ordine simmetrico nella distorsione e nel disordine. La nebbia che si emana dal centro della mostra diventa un veicolo di connessione tra tutti e quattro gli artisti e il loro background. Sembra quasi che le sale siano unite da una unicitàtotalizzante. Per chi non era presente a Palermo, non resta che andare a vedere RES.IN #2 negli spazi di Scalo Lambrate (Milano) e vivere questa nuova esperienza che è più di una semplice mostra.

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