Un articolo semplicistico di un bel album: ”Noi, loro, gli altri”

Il king del rap Marracash è tornato con nuove quattordici canzoni e featuring imperdibili

A circa un mese dalla conquista del quinto platino, Marracash esce con un nuovo album “Noi, loro, gli altri” raccontando una società frammentata e la fine della relazione con Elodie. Un album che ha sfumature pop con testi intensi, narrativi e con un obiettivo avere un effetto sulla realtà. In un’epoca in cui vige il politicamente corretto però prima tutti erano Charlie Hebdo, il king denuncia le maschere del collettivo riflettendo sul proprio essere, sui legami e sulla famiglia. I testi sembrano una parodia teatrale con dolori e amori inespressi ma che tormentano le menti; non si può fingere quando la verità è ammettere di essere codardi. La vita è corruzione e i vizi ci saranno sempre, forse la droga no in quanto è diventata démodé.

Quattordici brani interessanti con featuring imperdibili come quello con Guè chiamato “Love” con base da 2008 incredibilmente simile al remix di Infinity – Guru Josh Project. Titolo esplicativo forse questi quarantenni dopo delusioni, amori irrisolti e paternità imminente si sono addolciti? Meglio tardi che mai. E poi la solita traccia melodica con Blanco che rimane in testa e si può canticchiare, senza dimenticare quella con Calcutta una dichiarazione da laurea ad honorem malinconica e speranzosa al punto giusto. Infine “Crazy Love” e non in love, un necrologio di un amore finito con la Nefertiti Elodie. Il video è disponibile su youtube ed è un omaggio all’opera di Marina Abramović che simboleggia un rapporto apparentemente di fiducia ma con un equilibrio precario, la triste realtà delle grandi coppie della storia.

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