Veronica Varetta: founder del brand di successo LIL Milan

“Gold for every day skin”, tra le LIL girls e la LIL House

Pezzi unici nel loro genere che danno vita ad un mix tra design e artigianato italiano. Minimal e chic, i gioielli LIL Milan non hanno identità di genere e sono dei veri e propri evergreen. Chiunque può indossarli, persino gli uomini. Le sue catene diventano spalline per top monospalla in seta, stravolgendo così qualunque canone stereotipato. Veronica Varetta, la fondatrice del marchio di successo, dedica anima e corpo alla crescita del brand, così come si fa con un figlio. Disegna, coordina e segue tutte le fasi del lavoro e di creazione dei gioielli, senza arrendersi mai ma guardando sempre fisso agli obiettivi futuri e mantenendo sempre la propria visione e il principio cardine della centralità del cliente. Attraverso la LIL House e la sua community di LIL Girls, riesce a far vivere i suoi gioielli a 360°. Senza dubbio dotata di grande spirito creativo, Veronica rende ogni pezzo un oggetto di design dalla firma inconfondibile. Un gioiello nasce per essere eterno e per rimanere a contatto con il corpo e conservare la propria storia. L’entusiasmo diventa un elemento fondamentale, se si ama ciò che si fa e il proprio lavoro diventa una vocazione, tutto diventa semplice. Ed è a questa determinazione che Veronica deve l’affermazione del suo brand LIL Milan, nato da un’esigenza personale e spontanea, destinato a non tramontare mai.

Veronica, sei la fondatrice del brand di successo “LIL Milan”. Raccontaci come nasce la tua sfida nel mondo del jewellery design.

LIL nasce nel 2014, tra una lezione di Economia Politica e una di Statistica, con la voglia di ‘fare’ e di sperimentare quello che stavo imparando all’università. L’idea di LIL nasce per caso, per colmare una mia necessità: creare gioielli in oro da portare tutto il giorno tutti i giorni. Come una seconda pelle. Il motto del brand è da sempre ‘gold for your everyday skin’, infatti i gioielli che creo sono da indossare tutti i giorni proprio come un tatuaggio. Farmi spazio nel mondo orafo non è stato semplice, da neofita ho imparato dai miei stessi errori. È stato intenso e molto complesso e lo è tutt’ora, ma è un settore che mi piace davvero tanto.

LIL Milan è diventato un brand cult a tutti gli effetti, qual è secondo te la chiave del tuo successo e del successo del brand?

Unicità, gentilezza, qualità e velocità. Con una buona strategia di comunicazione e una continua conversazione con la community. LIL nasce con l’intento di reinventare le regole della gioielleria, di proporsi con uno spirito fresco e innovativo. Cerchiamo di comunicare al meglio i valori che ci stanno a cuore come la sorellanza e la solidarietà reciproca. L’approccio di LIL nei confronti del cliente finale è sempre amichevole: desideriamo abbattere le barriere, essere sempre professionali ma alla mano e mettere a proprio agio il cliente. LIL è un brand in continua l’evoluzione, le nostre menti sono sempre in cerca di ispirazione e cerchiamo quindi di continuare a migliorarci.

Raccontaci dell’idea di dare vita alla “LIL House”

È stata una decisione strategica, principalmente di business, presa durante la pandemia. Ho notato che il B2B teneva impegnate troppe risorse per i margini ristretti che offriva, in aggiunta non rendeva giustizia al brand in quanto mancava un’uniformità espositiva su cui invece stavamo investendo. È stata una decisione molto difficile in seguito alla quale ho eliminato tutti i rivenditori per riprendere in mano la collezione mantenendo soltanto alcuni retailer on line di e-commerce come LuisaViaRoma e Yoox. Ho così potuto concentrarmi  sullo sviluppo della awareness che c’è dietro LIL House, il nostro primo punto di riferimento fisico, e sulla programmazione di eventi futuri di vendite pop up in altre città.

Ogni pezzo è caratterizzato da un essenziale e sofisticata delicatezza. Che importanza ha per te l’attenzione al dettaglio?

È sicuramente l’aspetto più importante e non solo nella parte di ideazione del gioiello ma anche durante la progettazione del packaging e dei piccoli cadeau che offriamo ogni stagione. Per questo inverno, ad esempio, abbiamo realizzato degli ottimi cioccolatini fondenti brandizzati, per addolcire le giornate dei clienti.

LIL Milan è un brand Made in Italy, frutto di un sapiente lavoro artigianale. Che importanza hanno questi fattori per lo sviluppo del tuo marchio?

Il focus principale del brand è sempre stato quello di offrire prodotti di alta qualità, fatti a mano in Italia, affiancati a una comunicazione digital e sempre pronta a rispondere a dubbi e necessità del cliente. Gestire e mantenere un azienda al 100% italiana è una bellissima sfida, anche se spesso molto complessa. Il settore orafo italiano è invidiato a livello mondiale e per questo non lo cambierei per niente al mondo.

Che ruolo ha avuto all’inizio ed ha oggi il digital nel tuo lavoro?

La comunità è sempre stata il mio principale interesse: se chi acquista il tuo gioiello lo apprezza e in parte si rivede nei valori che condividi, allora prenderà il via quella che a mio parere è la strategia di marketing di successo, ossia il passaparola. Voler condividere spontaneamente un’esperienza positiva con amiche e parenti è sempre la campagna marketing meglio riuscita. La community è quindi la chiave di volta. Ne è un esempio il progetto Boys Tears Club (BTC), nato a maggio 2020. BTC, club di donne (e uomini) che indossano l’omonimo choker, vuole esaltare il senso di sorellanza/fratellanza nel momento in cui vedi al collo di una sconosciuta/o il tuo stesso choker. In estrema sintesi, una semplice collana si trasforma in un buon motivo per attaccar bottone. La community si è sviluppata tramite i social media ma anche attraverso gli eventi che abbiamo organizzato. Ho sempre prediletto eventi con una guestlist, ma aprire le porte a un pubblico più ampio è bellissimo, per conoscere e vedere dal vivo le ragazze che acquistano LIL.

I gioielli LIL sono un po’ come una seconda pelle, qual è l’obiettivo che ti poni quando pensi a un nuovo modello da realizzare?

Disegno per loro, creo immaginando quali potrebbero essere le attività che svolgono, i cibi che assaporano e le cose a cui si ispirano. Il concetto di seconda pelle è ciò che mi rappresenta e sta più a cuore. È qualcosa che continua ad evolvere, spesso mi viene voglia di creare più statement pieces. Vedrai presto grandi novità! 

Sappiamo che l’interior design è per te fonte di ispirazione. Raccontaci.

Il design, le illustrazioni, i font e l’arte in generale sono da sempre presenti nella mia vita.Fin dall’inizio ho cercato ispirazione in oggetti al di fuori del mondo del gioiello e spesso a settori completamente estranei. Ho la fortuna di vivere in una città piena di palazzi storici caratterizzati da linee e decorazioni uniche. Sono queste le mie fonti di ispirazioni principali. 

Qual è la tua sfida personale per il futuro?

Reinventare il mondo del retail legato al gioiello, e sicuramente rompere le regole con il passato!

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