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Online il progetto di due giovani ambiziose. Ne parliamo con Gaia Miracapillo, fondatrice dell’archivio nonché nuova Art Director del format Punks Wear Prada.

Una vita a Milano nella quale fanno capolino origini pugliesi: un mix di culture, di ispirazioni provenienti da viaggi intorno al mondo, che hanno plasmato la personalità artistica di una donna che è prima di tutto una creativa, poi una giovane imprenditrice nel mondo fashion.

Gaia Miracapillo, 23 anni, è recentemente diventata Art Director di Punks Wear Prada, lo storico format milanese che unisce moda, arte e musica inventato nel 2008 dall’imprenditrice Natasha Slater – fondatrice dell’omonima agenzia di PR & Events e del members club “The Dinner Conversations”.

Conoscere Gaia di persona significa entrare nel mondo di una giovane visionaria, che da ragazzina scappava a Milano per vedere le vetrine dei suoi negozi preferiti e che ha iniziato sin da subito a dare corpo a un immaginario personale, sconvolgendo la normalità così come la conosciamo ed esprimendo sé stessa attraverso scelte di stile e di vita particolarissime.

In conversazione con Gaia Miracapillo

«Io nasco professionalmente tra le mura di un ex night club trasformato in luogo di evasione ed estroversione, un primo tentativo di costruire una “casa” artistica per me e per chiunque potesse sentirla come tale – racconta Gaia– Scrivevo le sceneggiature e dirigevo dinner show dal taglio simile al cabaret francese, includendo performers di varia natura come ballerini, cantanti e circensi». Tra le pareti rosse di questo locale avviene l’incontro con Natasha Slater, un colpo di fulmine che dà vita ad una forte collaborazione artistica. «Natasha mi ha chiesto di inserire il suo format Punks Wear Prada nella nostra programmazione, rimettendosi in gioco e ridando vita ad un format amatissimo della storia recente della night life milanese».

Natasha Slater lavora da anni nel mondo delle pubbliche relazioni e degli eventi, anche grazie al suo members club “The Dinner Conversations”, che unisce persone forti e indipendenti, desiderose di esprimere le loro idee imprenditoriali e di fare community. «Stimo tantissimo Natasha, che per me è una fonte di ispirazione. Crede molto in quello che fa, negli anni è riuscita a creare un network di creativi grazie al suo lavoro ed ha messo insieme tante belle persone». 

Questo mondo fatto di connessioni, nel quale unire talenti e fare networking è importante, corre veloce – e Gaia non solo riesce a stargli al passo, ma ad anticipare le tendenze, guardare oltre e buttare giù ogni limite. Accantonato temporaneamente il suo lavoro con gli show, perché questo possa avere nel tempo una diversa e più consapevole evoluzione, Gaia ha da poco lanciato un nuovo progetto.

Racconta: «Sin da giovanissima ho spesso vissuto periodi di up and down particolarissimi e durante i miei momenti difficili ho sempre avuto la tendenza ad isolarmi e sparire, per un innato bisogno di recuperare le energie e per una scarsa voglia di condividere col mondo quello che sono. Preferisco dedicare me stessa alle persone che amo e stimo piuttosto che a tutti». Dalla creazione di una bacheca personale online, dove poter esprimere senza limiti la sua personalità istrionica, nasce Young Mushroom Archive.

L’archivio fashion Young Mushroom Archive

Young Mushroom Archive è un progetto multiforme, un insieme di pezzi vintage e anche più contemporanei – Galliano, Paco Rabanne e Saint Laurent sono solo alcuni nomi – che compongono un archivio noleggiabile per stylist, professionisti del settore fashion e studenti di moda. Young Mushroom Archive si occupa anche di consulenza per brand e aziende di interesse per la realizzazione di shooting e progetti visual. L’archivio è concepito per evolversi e diventare una struttura di supporto per tutti i talents, emergenti e non, che condividono gli stessi valori, una community che crei unione e connessioni tra le persone.

L’esigenza alla base di questo progetto è quella di supportare i talenti emergenti, soprattutto studenti, che spesso e volentieri non hanno la possibilità, per ricreare shooting e progetti, di attingere ad archivi scolastici offerti dalle strutture stesse. «Io ho studiato Fashion Styling in una prestigiosa scuola di moda e mi sono resa conto di come spesso gli studenti siano costretti a comprare o noleggiare pezzi per shooting in autonomia e a loro spese, eccedendo la retta scolastica. Spesso i giovani sono spiazzati, non sanno a chi rivolgersi e cosa fare: a Milano manca questo tipo di offerta, perché gli archivi esistenti non hanno una selezione di brand high level – o se ce l’hanno, i pezzi hanno costi esorbitanti, spesso non sostenibili da uno studente», dice Gaia.

La prima cosa che Gaia ha imparato dai suoi studi di Fashion Styling è che da soli non si va lontano: c’è necessità di unirsi a persone con differenti talenti, con differenti skills, che collaborano per creare qualcosa insieme. «Le persone che avevo coinvolto nel mio piccolo mondo online sono diventate parte di qualcosa di importante, si è creato un team di diversi talenti che oggi collaborano tra loro in modo versatile», spiega. Il nome Young Mushroom Archive riprende infatti la bacheca personale di Gaia e si rifà ai funghi, organismi particolari, che restano silenti a lungo e poi tutto d’un tratto esplodono nella loro bellezza: così come la creatività innata della giovane.

Ad accompagnare Gaia nel suo progetto c’è una delle sue amiche più care sin dall’infanzia, Marica Angiulli. «Io ho studiato Fashion Design ed anche nel mio corso, quando avevamo bisogno di accessori o di capi di abbigliamento, l’università non ci aiutava. Dopo aver elaborato questo progetto, Gaia mi ha chiesto di unirmi a lei – racconta Marica. Il nostro intento è quello di trasmettere valori positivi ai ragazzi che stanno terminando il loro percorso di studi. Vogliamo allontanarci dall’accanimento competitivo, spesso figlio di insicurezza e paura per il futuro, che c’è nel nostro mondo e offrire condivisione e supporto per crescere».

La ricerca e il significato della moda

La ricerca per i pezzi d’archivio spazia tra i fashion show e le estetiche degli ultimi cent’anni, sotto l’occhio attento di Gaia, che ha alle spalle una solida esperienza come fashion stylist, grazie a editoriali e personaggi di spicco. «Per me la figura dello stylist è rappresentata da una persona interessata a tutto, che non smette mai di fare ricerca e che dalle immagini che si trova davanti ogni giorno è capace di trarre ispirazione, trasformando un dettaglio in qualcosa di produttivo», dice.

I pezzi che Gaia è riuscita a recuperare sono “occasioni di fortuna“, parte di una selezione di brand importanti per la storia della moda. «Per i pezzi vintage tendo a fare ricerca di designer che per me hanno avuto maggiore rilevanza, come il blocco dei designer giapponesi anni ’80 o gli avanguardisti. I pezzi contemporanei sono invece capi che tra dieci anni, secondo me, diventeranno d’archivio». I capi raccontano la loro storia di qualità ed esprimono meraviglie e contraddizioni dei designer che li hanno creati e delle epoche a cui appartengono, diventando protagonisti di infinite nuove vite nelle mani di chi li reinterpreta creativamente.

D’altronde la moda è un sentimento, qualcosa che cresce e si sviluppa interiormente. La moda si distingue in due accezioni diverse: c’è la moda del contesto sociale, del prodotto creato per essere venduto e alimentare il business, lontano da ideali di bellezza e di arte. È una moda illusoria, rivolta alle masse, che segue un concetto utilitaristico. «C’è poi la moda, quella vera, un sentimento artistico che nelle sue molteplici espressioni permette a chi la “fa” di esprimersi e riesce a comunicare tantissimo», sottolinea Gaia.  

Young Mushroom Archive tra presente e futuro

Young Mushroom Archive è stato presentato, con una esposizione di pezzi d’archivio che Gaia e Marica hanno in comune, durante il brunch di Punks Wear Prada nella splendida cornice del The Sanctuary a Milano, domenica 30 gennaio, in partnership con Natasha Slater. «Natasha per me è stata fonte d’ispirazione del progetto d’archivio: ciò che vogliamo fare è coinvolgere persone che amano il fashion system, amano essere vestite al passo coi tempi, divertirsi. La gente che desideriamo appassionare non ha niente a che vedere con l’invidia che c’è nel sistema moda: noi siamo donne consapevoli e sicure di noi stesse, che non hanno paura ed apprezzano i talenti».

Valori come l’amicizia, stare bene insieme, divertirsi, sentirsi liberi, essere cool: è questo quello che Gaia ricerca. «Con Natasha abbiamo unito le nostre visioni e supportandoci l’un l’altra ci auguriamo di creare qualcosa che vada al di là di ogni aspettativa e che, grazie alla sua esperienza ed al mio essere giovane e ambiziosa, possa raggiungere grandi obiettivi e creare connessioni internazionali». Sicuramente sarà così.

ENG VERSION

A life in Milan in which Apulian origins peep out: a mix of cultures and inspirations coming from travels around the world, which have shaped the artistic personality of a woman who is first of all a creative, then a young entrepreneur in the fashion world.

Gaia Miracapillo, 23, has recently become Art Director of “Punks Wear Prada“, the historic Milanese format that combines fashion, art and music created in 2008 by entrepreneur Natasha Slater – founder of the homonymous PR & Events agency and of the members club “The Dinner Conversations“.

Knowing Gaia in person means diving in the world of a young visionary, who used to run away to Milan to see the windows of her favorite shops when she was younger, and who immediately began to embody a personal imagination, disrupting normality as we know it and expressing herself through very particular lifestyle choices.

In conversation with Gaia Miracapillo

«I was born professionally within the walls of a former night club turned into a place of escape and extroversion, my first attempt to build an artistic house for me and for anyone who could feel it as such – Gaia says – I directed and wrote the scripts of French cabaret look-a-like dinner shows, including performers of various kinds such as dancers, singers and circus performers». Within the red walls of this place, Gaia meets Natasha Slater: it is a love at first sight that gives rise to a strong artistic collaboration. «Natasha asked me to include her Punks Wear Prada format in our programming, being able to get back into the business and giving life to a much-loved format in the recent history of Milanese nightlife».

Natasha Slater has been working for years in the world of PR and events, also thanks to her members club “The Dinner Conversations”, which puts together strong and independent people, eager to express their entrepreneurial ideas and to network with others. «I have a lot of respect for Natasha, she is a source of inspiration for me. She strongly believes in what she does: over the years she has managed to create a network of creatives thanks to her work and has brought together many beautiful people».

This world of connections, in which combining talents and networking is important, runs fast – and Gaia not only manages to keep up with it, but to anticipate trends, look beyond and break down any limits. Temporarily set aside her work with the shows, so that it can have a different and more conscious evolution over time, Gaia has recently launched a new project.

She says: «Since I was young, I have often experienced up and down periods and during my difficult moments I have always tended to isolate myself and disappear, due to an innate need to recover energy and a low desire to share with the world who I am. I prefer to dedicate myself to the people I love and respect rather than to everyone». From the creation of a personal online mood board, where she can express her histrionic personality without limits, Young Mushroom Archive was born.

The fashion archive Young Mushroom Archive

Young Mushroom Archive is a multifaceted project, a collection of vintage and contemporary pieces – Galliano, Paco Rabanne and Saint Laurent are just a few names – that make up a rentable archive for stylists, fashion professionals and fashion students. Young Mushroom Archive also deals with consultancy for brands and companies of interest for the realization of shooting and visual projects. The archive is designed to evolve and become a support structure for all emerging and non-emerging talents who share the same values, a community that creates union and connections between people.

The need behind this project is to support emerging talents, especially students, who often do not have the opportunity, for recreating shootings and projects, to draw on school archives offered by the structures themselves. «I studied Fashion Styling in a prestigious fashion school, and I realized how often students are forced to buy or rent pieces for shooting independently and at their own expense, exceeding the school fees. Often young people are displaced, they don’t know who to turn to and what to do: in Milan there is a lack of this type of offer, because the existing archives do not have a selection of high-level brands – or if they do, the pieces are very expensive and often not affordable for a student».

The first thing that Gaia learned from her studies in Fashion Styling is that you don’t go far if you stay on your own: there is a need to join people with different talents, with different skills, who work together to create something. «The people I had involved in my little online world became part of something important, a team of different talents was created, who now collaborate with each other in a versatile way» she explains. The name Young Mushroom Archives in fact takes up Gaia’s personal mood board and refers to mushrooms, organisms which remain silent for a long time and then suddenly explode in their beauty as does the innate creativity of this young woman.

Supporting Gaia in her project is one of her closest friends since childhood, Marica Angiulli. «I studied Fashion Design and even during my course, when we needed accessories or clothing, the university didn’t help us. After developing this project, Gaia asked me to join her – says Marica. Our aim is to transmit positive values ​​to young people who are finishing their studies. We want to get away from the fierceness of competition that exists in our world, which is often a result of insecurity and fear for the future. We want to offer sharing and support to grow».

Research and fashion meaning

The research for archival pieces ranges from fashion shows and aesthetics of the last hundred years, under Gaia’s watchful eye, who has a solid experience as a fashion stylist, thanks to editorials and famous personalities. «For me, a stylist is someone interested in everything, who never stops doing research and who is able to draw inspiration from the images that he/she sees every day, transforming a detail into something productive», she says.

The pieces that Gaia has managed to recover are “lucky encounters“, part of a selection of important brands in fashion history. «For vintage pieces I tend to look for designers who have had greater relevance for me, such as Japanese designers from the 1980s or the avant-gardists. Contemporary pieces, on the other hand, are items that in ten years’ time, in my opinion, will become archival pieces». The pieces tell their story of quality and express the wonders and contradictions of the designers who created them and the eras to which they belong, becoming the protagonists of infinite new lives in the hands of those who reinterpret them creatively.

Fashion is a feeling, something that grows and develops internally. Fashion is distinguished in two different meanings: there is the fashion of the social context, of the product created to be sold and fuel the business, far from the ideals of beauty and art. That is an illusory fashion, aimed at the masses, which follows a utilitarian concept. «Then there is fashion, the real one, an artistic feeling that in its many expressions allows those who “make” it to express themselves and are able to communicate a lot», Gaia emphasizes.

Young Mushroom Archive between present and future

Young Mushroom Archive was presented with an exhibition of archival pieces that Gaia and Marica share during the Punks Wear Prada brunch in the beautiful setting of The Sanctuary in Milan, Sunday 30th January, in partnership with Natasha Slater. «Natasha for me was a source of inspiration for the archive project: what we want to do is to involve people who love the fashion system, love to be dressed cool and have fun. The people we want to fascinate have nothing to do with the envy that exists in the fashion system: we are confident and independent women, not afraid of appreciating other talents».

Values ​​such as friendship, being well together, having fun, feeling free, being cool: this is what Gaia is looking for. «Me and Natasha put our visions together and, by supporting each other, we hope to create something that goes beyond all expectations and that, thanks to her experience and my being young and ambitious, can achieve great goals and create international connections». It certainly will.

Follow Young Mushroom Archive on Instagram: h@youngmushroomsarchive @gajammiracapillo @marica.angiulli

Anna Quirino

Anna Quirino

Nata a Bari, vive a Milano. Laureata in Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo, ha vissuto diverse esperienze all'estero tra Regno Unito, Francia e Cina. Collabora con svariate testate tra cui Spaghettimag, Lampoon Magazine, French Fries Magazine ed è copywriter per aziende beauty. Ama la moda in tutte le sue sfaccettature, soprattutto quelle più anticonformiste.