ECODESIGN IN ROSA AL FUORISALONE

Torna attesissimo oggi, dal 4. al 9.4.2017, il Fuorisalone, che quest’anno compie ufficialmente 20 anni ( anche se è già dalla metà degli anni ’80 che questo evento è sorto in modo spontaneo, animato dalle tante idee innovative di chi lavora nel settore del design e dell’arredamento ) e oltre a divenire una vetrina ufficiale delle ultime tendenze, ha abbracciato sempre più settori, come quelli dell’arte e della moda. I visitatori hanno la scelta tra 1398 eventi distribuiti nelle diverse zone della città di Milano, che come d’abitudine, si svolgono in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile presso i padiglioni di Rho Fiera. Certamente rimane imperdibile la mostra evento della rivista Interni che ogni anno raccoglie le idee più innovative intorno ad un tema…quest’anno è la volta di ” Material Immaterial”, con installazioni internazionali.

Creatività e design non hanno confini, come testimoniano anche 2 interessanti progetti di ecodesign tutti al femminile.

Guri I Zi ( il nome è quello di un villaggio al Nord dell’Albania ) è un marchio fondato da Elena Galateri di Idee Migranti Onlus insieme a Nicoletta Rossi di Montelera. Presenterà la collezione di pouf” Floating on”, realizzata da Marta Sansoni già nota per la sua collaborazione con Alessi. I pouf sono di diverse dimensioni e possono essere dotati di un tavolino con eventuale lampada e vasetto per fiori. La loro forma irregolare ricorda quella degli scogli, punti di appoggio, quasi di salvezza per chi ( ed è purtroppo un tema molto attuale ) si ritrova in fuga in mare. Ma non sono solo il nome, o la forma a voler lanciare un messaggio, lo è il colore, unico, bianco, perché simbolo di tutto ciò che è essenziale ( dalla farina al latte alla luce )e lo è soprattutto la fase di realizzazione affidata ad una comunità di 70 donne albanesi. La loro antica tradizione di lavorare al telaio viene reinventata in chiave contemporanea, portando anche maggior sviluppo in zone dove le donne godono ancora di pochi diritti.

Iota è invece un progetto che nasce dalla mente dell’imprenditrice Shula Mozes. Accessori e complementi d’arredo in maglia e crochet, vengono prodotti da donne beduine provenienti da un villaggio di nome Hura a Sud di Israele ( ogni prodotto porta il nome della donna che lo ha realizzato a mano ). Grazie a questa attività, hanno la possibilità di diventare autonome e possono garantire la sussistenza alla loro famiglia. L’uso del crochet con i suoi tanti nodi ricorda quasi un susseguirsi di parole, in un linguaggio universale che può unire e portare pace.

La collezione Floating On è esposta presso la Fondazione Ferrè in via Tortona 37

La collezione iota è esposta presso il Multiplex Tom Dixon, alla Galleria Manzoni in via Manzoni 42

Eva_MP

Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, cresciuta bilingue, sono interessata a tutto ciò che mi circonda. Vorrei che la curiositá risvegliasse meraviglia e conoscenza.

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