Gentleman: Gianni Agnelli, the uncrowned king of Italy.

Ci sono molti nomi, tra i personaggi illustri venuti a mancare, che ritornano periodicamente in tv e sui giornali, ma pochi nomi mantengono ancora la stessa magia che li ha contraddistinti quando erano in vita, Gianni Agnelli fa sicuramente parte della seconda categoria.
Coraggioso, ironico, amatore, bellissimo, è stato forse l’italiano più rispettabile e charmant dell’ultimo secolo, ricordato proprio pe ril suo aspetto impeccabile in ogni occasione.
Complici forse le origini importanti, era figlio di Edoardo Agnelli e della principessa Virginia Bourbon del Monte, Gianni ha condotto una vita memorabile, ha combattuto in guerra, è stato in politica, nel 1947 diventa Presidente della squadra di calcio che il padre Edoardo aveva portato al ruolo di “prima donna” nel calcio italiano: la Juventus, diventa Amministratore Delegato della Fiat nel 1963, eletto, infine, Senatore a vita nel 1991.
Viaggia in continuazione in tutto il mondo, frequentando i luoghi più mondani d’Europa, le persone più famose del jet-set internazionale: attrici, principi, magnati, uomini politici (i suoi rapporti di amicizia con John Fitzgerald Kennedy, allora Senatore democratico, risalgono a quegli anni come pure la frequentazione dei banchieri David D.Rockfeller e Andrè Meyer).

Playboy di fama mondiale, intreccia numerose relazioni sentimentali: la socialite Pamela Harriman,, ex nuora di Winston Churchill, l’attrice Anita Ekberg, Jackie Rogers, senza mai interrompere il suo matrimonio con Donna Marella Caracciolo dei principi di Castagneto.

I numerosi incidenti che lo vedono protagonista non gli impediscono di continuare a praticare uno sport amatissimo: lo sci.

Agnelli è stato nominato tra i 5 uomini meglio vestiti della storia, eleggendo una già icona di eleganza e “italianità” a vera e propria leggenda.

Il suo stile ha avuto un impatto e un’influenza enormi nel mondo della moda maschile, ha saputo padroneggiare l’arte della sprezzatura, rendendo facili anche i look più difficili e ha segnato la storia della moda con scelte indelebili: l’iconico orologio sul polsino della manica, il colletto botton-down della sua camicia su misura Caraceni rigorosamente sbottonato su un foulard annodato con apparente non curanza, il nodo della cravatta storto, e , da vero e proprio profeta e pionere di una tendenza attualissima: le scarpe sportive sotto il completo di grisaglia.

 

Avvocato, i grandi uomini non muoiono mai.

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