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Risignificazione.
Un processo concettuale e pragmatico con cui Pierpaolo Piccioli sta definendo la contemporaneità e il futuro della Maison Valentino. Un dialogo con la storia recente e contemporanea della ricerca artistica e visuale.

Risignificazione implica un legame con la memoria di un’esperienza documentata, un archivio di dati. È citazione, recupero di segni, colori, motivi persistenti. È appropriazione, interpretazione personale, elaborazione, ricontestualizzazione nel nostro presente, revisionando proporzioni e priorità, estetiche, tecniche e funzioni. E poi sulla base di questo, l’azzardo di proiettare quei segni al di fuori.

Un percorso in evoluzione che permette ai visitatori di scoprire e interpretare i codici della Maison, partito il 19 Dicembre presso gli spazi della Power Station di Shangai, Valentino Re-Signify è una vera e propria Brand Experience curata da Mariuccia Casadio e Jacopo Bedussi con un allestimento di Kennedy London, pensata per scatenare il dubbio e la curiosità, che però non offre risposte, ma molteplici reinterpretazioni personali.

Un primo capitolo in cui i temi di Valentino sono stati estratti dall’archivio e dall’oggi per essere innestati in ambiti nuovi, concentrandosi su alcuni codici ben precisi. Il codice della Stud, dalla nascita fino alla Valentino Garavani Roman Stud passando per le varie versioni. Quello dell’universo estetico dell’Atelier, tra botanica e abilità artigianale e infine, quello della Couture,  codice fondamentale e ubiquo e il significato che Pierpaolo gli da: un modo di essere, immaginare, sognare.

Un mondo molteplice e possibile in cui troviamo architetture illusorie, capi della Maison dal passato remoto o recente, scarpe e accessori dalle collezioni Valentino Garavani Rockstud e Atelier, gli abiti della collezione Couture of Grace and Light e leopere degli artisti Jacopo Benassi, Cao Fei, Jonas Mekas, Stanley Mouse, Robby Müller, Quayola, Anna Ridler, Rachel Rose, Sølve Sundsbø, Natália Trejbalová e Weirdcore.

Vi sono esplorazioni nel campo della ricerca scientifica e nelle fantasie che legano l’immaginario contemporaneo alla natura e all’ambiente anche urbano. Riferimenti alla memoria e all’attualità della Maison Valentino, insieme con tracce d’arte eclettiche e alternative, paradigmi di una ricerca a cavallo tra due secoli che di Valentino evoca i colori, le forme, e le strutture sottese.

Un linguaggio concreto e romantico, ma anche visionario. Un linguaggio leggibile e utilizzabile da tutti, qui traslato e concretamente applicato ad ogni prodotto di Valentino e che i visitatori possono fare proprio.

È un mondo possibile nel quale pensare, sperimentare, meravigliarsi, divertirsi. Un invito al piacere di scoprire, ricercare, smarrirsi e ritrovarsi in un flusso eterogeneo di suggestioni visive. Tra la moda, l’arte e l’altro.
Tradizione, evoluzioni e mutazioni di uno stile e del suo intrinseco legame con le evoluzioni del tempo.