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Photographer: Simone Ammendola
Fashion Editor: Vanessa Bozzacchi
Fashion Stylist: Vanessa Bozzacchi e Sara Castelli Gattinara
Make-up artist e hair: Valeria Sera using Armani Beauty
Fashion Styling Assistant: Ginevra Cipolloni
Location:Village Studio Roma

An Armani beauty story

 

Make-up products used:
Armani Luminous Silk Foundation
Giorgio Armani Eye Tint
Armani Smooth Silk Eye Pencil
Giorgio Armani Vertigo Lift Mascara
Armani Luminous Silk Glow Blush

 

Look: Giorgio Armani

Hai iniziato il tuo percorso tra teatro, cinema e televisione molto giovane. Se potessi tornare dalla Elena ventenne che sognava questo mestiere, quale consiglio le daresti oggi?
Fare più teatro, farlo meglio, cercare i maestri. Non provare a fare subito la cosa giusta, che tra l’altro non esiste. Spendermi subito, di più, con meno paura. 

In un mondo che ci spinge continuamente a interpretare ruoli, quanto è difficile per Elena distinguere il personaggio dalla donna che è nella vita privata?
Mi sento molte identità addosso, e proprio perché sono tante non le “distinguo”. Ogni situazione accende qualcosa di me, nel lavoro, nella vita. In realtà ogni relazione, più che ogni situazione.  Penso valga per tutti, io sono solo abituata a notarlo, a rendere questo passaggio cosciente. 

Look: Calvin Klein

Hai raccontato in passato di essere stata una bambina molto obbediente prima di scoprire una parte più ribelle e creativa di te. C’è stato un momento preciso in cui hai capito che non volevi più seguire le aspettative degli altri?
Non credo tanto di essere stata obbediente, ma di aver avuto l’orizzonte limitato da un’idea ordinata del mondo. Con calma, ho capito che quell’ordine era un limite e ho cominciato a sconvolgerlo. È un processo eterno, decostruirsi. Non so quando è iniziato e se finirò.

Dopo tanti ruoli intensi e drammatici, cosa ti ha conquistata di Cercasi Tata Disperatamente e della sua leggerezza?
C’erano molti elementi ghiotti. Prima di tutto Laura Chiossone, la regista, con cui avevo già lavorato, ma che ho ritrovato con uno spirito nuovo, sia il mio che il suo. Poi un personaggio con un travestimento: un sogno infantile che si realizza.  Il primo approccio con la recitazione probabilmente per me è passato classicamente dal travestimento, è un topos. Ogni personaggio è un travestimento che ti dà la scusa per calarti in “altri panni” appunto. In questo caso era dichiarato, e quindi insieme estremamente giocoso, ma con un rischio insito che mi ha spinto a capire come disinnescare il problema per farlo diventare un’opportunità. 

Look: Eres

Nel film interpreti una storia che ruota attorno alla famiglia e alle relazioni. Nella tua vita, qual è la qualità che apprezzi di più nelle persone che scegli di avere accanto?
Sono attratta dalla curiosità, dall’entusiasmo, dalla leggerezza, da chi sa ridere, di sé e non solo. Da chi è serio, e prende sul serio ciò in cui crede. Da chi ha speranza, fiducia. e sa vedere il bello.

Hai lavorato con grandi registi, attraversato festival internazionali e interpretato personaggi molto diversi tra loro. Quale ruolo ti ha cambiata più profondamente come donna, prima ancora che come attrice?
Probabilmente il film “tutto parla di te” di Alina Marazzi. Ho guardato dentro qualcosa che non immaginavo riguardasse così tanto le donne, così tante donne. La depressione post partum. Ha cambiato il mio sguardo sulla maternità, e forse anche la mia capacità di essere sensibile verso qualcosa che non conosco. (Quando abbiamo girato non avevo ancora avuto mia figlia Anna). Mi ha dato una conoscenza che mi è stata utile in un modo che non credo di aver ancora compreso fino in fondo. 

Look: Eres

Look: Eres

In Cercasi Tata Disperatamente, in onda il 24 maggio, il caos diventa spesso occasione di crescita. Sei una persona che ama il controllo o riesce a lasciarsi sorprendere dagli imprevisti?
Amo avere progetti, prospettive, speranze appunto. costruire e quindi tentare di controllare il corso degli eventi, inevitabilmente. Non aspetto le sorprese, gli imprevisti. ma non vado in panico se il percorso cambia, o almeno così mi pare. Essendo il controllo un’illusione, l’imprevisto è la deviazione necessaria, e accoglierla rende tutto molto più divertente.  

Guardando al futuro, tra nuovi film, serie e progetti, qual è il sogno che Elena non ha ancora realizzato e che continua a custodire con ostinazione?
Voglio fare un film pazzo libero, enorme, cantato, ballato, dove si ride tantissimo. E ci si sorprende sempre. Voglio fare un film sulla gioia.

Look: Wolford

Eva Bernard

Eva Bernard

Art Director