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C’è stato un periodo in cui il beauty voleva trasformarti. Pelle perfetta. Labbra perfette. Capelli perfetti. Ogni prodotto prometteva una versione migliorata di te stessa.
La SS26 sembra avere altre intenzioni.
Non vuole essere bella. Vuole essere desiderabile.
Perché la nuova bellezza non si guarda soltanto. Si annusa. Si tocca. Si percepisce. È fatta di piccoli piaceri quotidiani che assomigliano molto al lusso e molto poco alla performance. Un profumo che rimane nell’ascensore dopo che qualcuno è uscito. Una bocca lucida che non sembra davvero truccata. Una crema che viene applicata lentamente, senza avere fretta di arrivare da qualche parte.
La verità è che questa stagione non è ossessionata dall’estetica. È ossessionata dalla sensazione.

CREATIVE DIRECTOR EMIRA M’SAKNI
ART DIRECTOR EVA BERNARD

Il profumo non completa il look. È il look.

Forse è per questo che il profumo è tornato al centro della conversazione. Per anni è stato l’ultimo gesto prima di uscire di casa, quasi un’abitudine automatica. Oggi invece sembra essere diventato il punto di partenza.

I profumi della stagione non raccontano tanto una personalità quanto una destinazione. Sembrano costruiti per evocare paesaggi, ricordi e scenari immaginari più che caratteristiche caratteriali.

Aqua Allegoria Florabloom di Guerlain ha la luminosità di un giardino in piena fioritura. Levante di Nobile 1942 lavora su un’eleganza mediterranea raffinata e solare. Côte d’Azur di Oribe continua a raccontare quella fantasia di vacanza infinita che il beauty ama da sempre, mentre Chloé Nomade Jardin d’Égypte trasforma il viaggio in qualcosa di romantico e quasi cinematografico.

Persino quando le composizioni diventano più intense e sensuali, come Burberry Hero Elixir, Euphoria Bold Elixir e Euphoria Solar Elixir di Calvin Klein, la sensazione rimane la stessa: più che indossare una fragranza, si ha l’impressione di indossare un luogo.

Accanto a queste fragranze narrative emerge anche un’altra tendenza interessante: quella dei profumi che assomigliano a una seconda pelle. Calvin Klein la interpreta attraverso CK Satin Cream, Smooth Cherry e Sheer Peach, tre fragranze che sembrano pensate per essere stratificate, sovrapposte e vissute con leggerezza. Vaniglia cremosa, pesca succosa e note fruttate diventano quasi accessori invisibili.

E poi c’è Serpentine di Roberto Cavalli, che arriva accompagnato da un anello indossabile. Un dettaglio che racconta perfettamente l’umore della stagione. Perché evidentemente non basta più acquistare un profumo. Si vuole acquistare un’immagine, una storia, un piccolo universo personale.

La texture è il nuovo lusso

Anche la skincare sta vivendo una piccola rivoluzione. Per anni ci ha parlato quasi esclusivamente di performance: attivi, percentuali e risultati misurabili. Oggi invece sembra interessata a qualcosa di molto più emotivo.

Il DayWear Glow Boost Jelly Cleanser di Estée Lauder appartiene perfettamente a questa categoria. Più che un detergente, sembra una pausa estiva in formato skincare. La Geranium Rose Body Cream di Augustinus Bader lavora invece sulla dimensione più sensoriale del trattamento corpo, trasformando un gesto quotidiano in qualcosa di quasi indulgente.

La Mer continua a presidiare il territorio del lusso silenzioso con The Rejuvenating Eye Cream e il suo iconico applicatore, trasformando pochi secondi davanti allo specchio in un piccolo rituale.

Perché il nuovo skincare moment non riguarda soltanto quello che vediamo allo specchio.

Riguarda soprattutto quello che sentiamo sulla pelle.

L’era del rossetto è finita. Inizia quella della luce.

Se c’è una categoria che racconta perfettamente l’estate 26 è quella delle labbra.

Per anni il beauty ha inseguito il colore pieno, il pigmento perfetto, il contorno impeccabile. Oggi invece tutto sembra ruotare attorno alla luce.

Le labbra non vengono più coperte. Vengono illuminate.

Gucci Glow Oil-In-Water Tint Liquid Lipstick interpreta questa tendenza attraverso formule leggere e trasparenti che sembrano fondersi con il colore naturale delle labbra. Guerlain lavora nella stessa direzione con KissKiss Bee Glow Plump, che punta più sulla luminosità e sul volume naturale che sulla coprenza.

Dior porta il concetto ancora più lontano. Lip Maximizer 072 Cerulean introduce un riflesso inaspettato e quasi futuristico, mentre i nuovi Addict Glass Lipstick nelle tonalità 194 Sparkly Dice e 939 Deep Saddle trasformano il rossetto in una superficie riflettente, più vicina al vetro che al colore tradizionale.

Anche Estée Lauder segue questa filosofia con Hydraplump Lip Balm nelle tonalità Cherryglow e Raspberry Revival, mentre Armani lavora sulla brillantezza trasparente di Prisma Flash Glossy Color Lip Balm.

Il risultato è una bellezza che non cerca più di ridisegnare il volto.

Preferisce catturare la luce.

Il glow diventa adulto

La parola glow esiste da così tanto tempo che avrebbe dovuto stancarci. Invece eccoci ancora qui.

La differenza è che il glow dell’estate 26 non ha più nulla a che vedere con gli illuminanti visibili dallo spazio o con le pelli ultra-luccicanti che hanno dominato i social negli ultimi anni.

La luce diventa più sofisticata. Più discreta. Più elegante.

Giorgio Armani continua a guidare questa conversazione con Luminous Silk Foundation e Luminous Silk Cheek Tint, due prodotti che sembrano progettati per rendere la pelle fresca piuttosto che perfetta.

Guerlain lavora sulla stessa idea con Terracotta Summer Glow, mentre Dior affina ulteriormente il concetto attraverso Forever Glow Maximizer, che illumina senza mai sembrare artificiale.

Anche sugli occhi il colore lascia spazio all’effetto. Diorshow Flash Stick nella tonalità Pearl Star lavora sui riflessi più che sul pigmento, mentre la palette Diorshow 5 Couleurs Summer Azur cattura tutte le sfumature luminose di un tramonto estivo.

Persino il mascara cambia approccio. High Impact High-Fi Waterproof Full Volume Mascara di Clinique definisce e amplifica senza appesantire.

La parola chiave non è più trasformazione.

È luminosità.

L’atmosfera

Forse è per questo che le candele stanno vivendo un momento così interessante.

Non servono a profumare una stanza.

Servono a costruire un’atmosfera.

La Côte d’Azur Candle di Oribe e Bois Parisiens di Solferino Paris raccontano perfettamente questa nuova idea di lusso. Quella che non ha bisogno di essere mostrata per esistere.

E forse è proprio qui che si nasconde il vero trend beauty della SS26.

Non nei prodotti che si vedono.

Ma nelle sensazioni che rimangono quando il prodotto non c’è più.

Perché la bellezza di questa stagione non vuole essere osservata.

Vuole essere vissuta.

Eva Bernard

Eva Bernard

Art Director