Skip to main content

Ci sono esperienze che parlano di bellezza e altre che riescono a trasformarla in un luogo, in una conversazione, in uno stato d’animo. Lo Shine Summer Club di Chanel Beauty, ospitato nella cornice quasi irreale di Borgo Egnazia, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Non un semplice press trip, ma una creative residency esclusiva riservata a una selezione internazionale di professionisti, creator, giornalisti e voci del mondo beauty invitati dalla Maison a condividere idee, prospettive e linguaggi attorno al concetto di Shine. Una dichiarazione d’intenti che ho percepito fin dal primo momento, tra la pietra chiara della Puglia, il blu abbagliante delle piscine, i profumi del Mediterraneo e quell’atmosfera sospesa che i francesi chiamerebbero art de vivre.

Per tre giorni ho avuto la sensazione di abitare dentro una pagina di Coco Magazine, il magazine beauty della Maison, dove il prodotto diventa racconto, cultura visiva, immaginario e conversazione. Tutto ruotava attorno a quattro parole chiave creation, creativity, expertise, inspiration che hanno accompagnato l’intera esperienza, dalla masterclass alle attività di content creation, fino al panel talk e alla cena finale sotto il cielo pugliese.

La masterclass è stata il primo vero capitolo di questo racconto. Un’immersione nell’universo Chanel guidata dal team make-up della Maison che ha presentato tre signature look costruiti attorno al concetto di Shine, il fil rouge dell’intera stagione. Non una semplice dimostrazione tecnica, ma un esercizio creativo che ci ha permesso di osservare, sperimentare e comprendere il pensiero che sta dietro ogni prodotto, ogni texture, ogni gesto di maquillage. Chanel non insegna soltanto come applicare un rossetto o illuminare uno zigomo; trasmette un savoir-faire, una visione, un linguaggio estetico riconoscibile eppure sempre contemporaneo.

Il protagonista assoluto di questa stagione è senza dubbio ROUGE COCO HYDRA GLOSS, il nuovo gloss che interpreta perfettamente l’idea di Shine secondo Chanel. Più che un gloss, un vero trattamento skincare per le labbra. La formula combina brillantezza effetto specchio e performance skincare grazie a una doppia azione complementare. All’applicazione il complesso idropeptidico leviga, idrata e rimpolpa le labbra, offrendo allo stesso tempo una protezione antiossidante. Nel corso della giornata, le ceramidi di camelia contribuiscono a rafforzare la barriera cutanea mantenendo le labbra idratate fino a 24 ore. Il risultato è una luminosità sofisticata, mai eccessiva, che riflette la luce con eleganza e naturalezza. Una sorta di haute couture dello shine.

Accanto a lui, Le Rouge Duo Ultra Tenue rappresenta la risposta Chanel a chi desidera colore e brillantezza senza compromessi. Da un lato un rossetto liquido altamente pigmentato e a lunga tenuta, dall’altro un gloss trasparente che aggiunge comfort e riflessi specchiati. Il risultato è una bocca luminosa, intensa e impeccabile per ore, con quella sensazione di leggerezza che rende ogni applicazione quasi intuitiva. Rouge Coco Flash continua invece a confermarsi uno dei miei coup de cœur della Maison: luminoso, immediato, sensoriale, con una formula arricchita da oli preziosi che catturano la luce e la restituiscono attraverso il sorriso.

Se Shine è stata la parola chiave del make-up, Hydra Beauty è stata senza dubbio la parola chiave della pelle. La linea skincare iconica di Chanel ruota attorno alla camelia bianca, fiore simbolo della Maison coltivato in esclusiva nei laboratori Chanel e scelto per le sue straordinarie proprietà idratanti. Durante l’esperienza abbiamo approfondito la tecnologia microfluidica che caratterizza la gamma, dal Micro Sérum al Micro Gel Crème, passando per Micro Crème Yeux e i nuovi Micro Sérum Lèvres. Texture leggere, fresche, quasi acquatiche, capaci di fondersi con la pelle lasciando una sensazione di douceur immediata. In un momento storico in cui tutti inseguono il glow, Chanel ricorda che la vera luminosità nasce sempre dall’idratazione.

Un altro capitolo affascinante dell’esperienza è stato dedicato a Summer’s Calling. Un invito a rispondere al richiamo dell’estate attraverso colori morbidi, texture fondenti e riflessi che ricordano la luce di una piscina al tramonto. Protagonisti assoluti i nuovi Duo de Baumes, fard e illuminante racchiusi in un unico gesto capace di scaldare il colorito e illuminare viso e labbra con una radiosità naturale e modulabile. Tonalità delicate, coralli luminosi, champagne e riflessi pastello costruiscono un maquillage spontaneo, fresco, quasi sans effort. Un’estetica che parla di vacanze, di pelle baciata dal sole e di quella leggerezza che soltanto l’estate riesce a regalare.

Parallelamente abbiamo esplorato anche l’universo Les Beiges, forse la linea che meglio incarna l’idea francese di bellezza naturale. I nuovi correttori Les Beiges e l’iconico Touche de Teint raccontano una pelle che non vuole nascondersi ma semplicemente apparire nella sua versione migliore. Una pelle luminosa, fresca, viva. Come dopo una giornata trascorsa all’aria aperta tra sole, mare e libertà.

Tra tutti i momenti vissuti, il più stimolante è stato probabilmente il panel talk con Thomas du Pré de Saint Maur, Global Head of Creative Resources Fragrance & Beauty di Chanel, accompagnato dalle voci creative di Coco Magazine. Una conversazione brillante e sorprendentemente contemporanea che partiva dalla parola Shine per arrivare molto più lontano. Si è parlato di creatività, di immaginario, di cultura visiva, di come nasce un’idea e di come la bellezza possa ancora essere uno strumento narrativo e non soltanto estetico. Thomas ha raccontato il modo in cui Chanel costruisce universi prima ancora che prodotti, trasformando ogni lancio in una storia coerente, riconoscibile e profondamente culturale. Un approccio che conosco bene attraverso il mio lavoro editoriale e che mi ha fatto sentire immediatamente a casa. Perché lo Shine di cui parla Chanel non è soltanto una questione di luce. È allure. È presenza. È personalità. È quel famoso je ne sais quoi che non si può spiegare ma che tutti riconoscono quando lo incontrano.

Le attività di content creation hanno poi trasformato ogni collezione in un’esperienza immersiva e giocosa. Radio Shine FM, Hydra Beauty, Les Beiges, Summer’s Calling e l’universo dedicato alle labbra sono diventati veri e propri set creativi pensati per imparare, sperimentare e raccontare i prodotti attraverso nuovi linguaggi. Non semplice contenuto, ma un dialogo continuo tra expertise e creatività, tra educazione e intrattenimento, tra prodotto e narrazione.

E poi la cena. Una lunga tavolata in  La Piazza, nel cuore di Borgo Egnazia, ispirata alla più autentica dolce vita italiana. Le luci soffuse, il rumore delle conversazioni che si intrecciavano, i bicchieri che si riempivano lentamente, le risate che arrivavano spontanee. Nessun artificio. Solo persone, idee e bellezza. Il tipo di serata che non ha bisogno di effetti speciali perché è costruita attorno alla condivisione, all’eleganza della semplicità e a quel senso di comunità che rende memorabili i viaggi più riusciti.

Se dovessi riassumere questi giorni con una sola parola sceglierei inevitabilmente quella che Chanel ha voluto mettere al centro di tutto: Shine. Non come tendenza, non come finish, non come effetto speciale. Ma come attitudine. La capacità di riflettere la luce senza perdere la propria identità. Una signature. Un modo di essere. Merci Chanel Beauty per questo bellissimo rendez-vous con la beauté, la créativité e l’inspiration.

Photo by Johnny Carrano

Emira M'sakni

Emira M'sakni

Founder e Creative director @spaghettimag Cool Hunter | Sun Addict | Moody |